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Sul ring dell'H Zone a suon di poesia

ALBA Un palcoscenico che diventa ring. Un combattente che diventa poeta. Una sfida tramutata in versi, endecasillabi, metafore, allegorie, antonomasie, sinestesie. Sabato 9 aprile (ore 21, ingresso gratuito) l’H Zone ospiterà la finale del primo torneo locale di Poetry slam. L’iniziativa è organizzata dalla cooperativa sociale Orso e il centro giovani in collaborazione con il collettivo Chiamatemi Ismaele.

I partecipanti alla prima serata di «semifinale», il 12 marzo, vinta da Piero Negrisolo.

Spiega Enrico Di Palma, uno degli organizzatori: «Un ring. Tre minuti a poeta. Il pubblico vota un solo vincitore. Dopo il successo della prima serata, il 12 marzo, altri otto artisti si sfideranno per decretare chi sfiderà il campione in carica, Piero Negrisolo». Il campione finale dello slam albese parteciperà alla finale Nord-ovest della Lips (Lega italiana poetry slam), il torneo nazionale di poesia performativa che da ormai diversi anni anima i palchi d’Italia. Prosegue Di Palma: «Che cos’è un Poetry slam? Con un linguaggio un po’ desueto ma efficace, lo si potrebbe definire una “tenzone letteraria”, un duello tra poeti in cui le armi vengono sostituite dalla parola pronunciata in pubblico, senza limite d’argomento o di linguaggio. Ma niente costumi, musiche od oggetti di scena. Al termine di ogni performance il pubblico vota, valutando testo, voce ed esibizione. Come scrisse il poeta Marc Smith, che nel 1986 a Chicago diede origine alla sfida, nello slam “la poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità; il punto dello slam non sono i punti, il punto è la poesia”».

Il centro giovani completa la propria offerta con un laboratorio dedicato alle scuole superiori. Per informazioni o adesioni, scrivere una mail ad albapoetryslam@gmail.com o chiamare il numero 338-60.33.396.

m.v.