Referendum trivelle, la posizione del Movimento 5 stelle albese

Riceviamo e pubblichiamo.

Il referendum del 17 aprile chiederà di cancellare la norma introdotta dalla legge di stabilità del 2016 che consente alle società petrolifere di sfruttare i giacimenti di gas e petrolio a vita anziché fino al termine delle scadenze già stabilite dalle concessioni. Il Movimento 5 stelle esprime il proprio sì convinto alla cancellazione di questa norma.

Gli impianti interessati al voto sono quelli offshore situati all’interno delle 12 miglia dalla costa che, secondo i calcoli di Legambiente, garantiscono meno dell’1% del fabbisogno nazionale di petrolio poco più del 2% di quello di gas. Una piccola produzione, in cambio di dubbi vantaggi economici e rischiosissimi danni ambientali. Le società che sfruttano questi giacimenti vendono energia a caro prezzo ma pagano allo stato italiano tasse tra le più basse del mondo (royalties del 7% e 10% per il petrolio e gas, rispettivamente, più altri vantaggi fiscali, sussidi e incentivi al settore).

L’energia fossile è il passato mentre il futuro è e deve essere orientato alle energie rinnovabili. Le energie rinnovabili hanno enormi potenziali: insieme alla filiera della green economy creano più lavoro dell’industria del petrolio e del gas, senza danni all’ambiente e alla salute della popolazione. Negli USA, per esempio, l’industria del solare dà più lavoro di quella del petrolio e del gas messe insieme. A nostro giudizio le rinnovabili meriterebbero tutte le agevolazioni di cui invece gode il petrolio. Non vogliamo mettere a rischio di incidenti rilevanti il nostro mare e la nostra terra, il turismo e l’agricoltura.

Questo voto sarà un’espressione popolare su temi cari al Movimento 5 stelle: la tutela del nostro territorio, del lavoro e la scelta del futuro energetico dell’Italia. Per tutte queste ragioni chiediamo ai nostri concittadini il 17 aprile di recarsi a votare e votare sì!!!

Ivano Martinetti, capogruppo consiliare del Movimento 5 stelle di Alba