Sesto e quattordicesimo posto mondiale per le nazionali di cheerleading

ALBA Tanti gli albesi che hanno seguito, venerdì 22 aprile, fino a tarda ora, con il fiato sospeso, le prove delle due squadre (femminile e mista) della nazionale italiana ai mondiali di cheerleading di Orlando in Florida.

Una sforzo ripagato perché per la prima volta nella storia di questo sport la squadra nazionale si presentava ai nastri di partenza con due squadre e ben cinque atleti provenienti da Alba cheer. La spedizione si chiude con uno storico sesto posto della nazionale femminile con in pedana le nostre Giulia Chiesa, Carola Farinasso, Manuela Tituccio e Francesca Topino. La squadra mista, con il priocchese Paolo Cravanzola si classifica al quattordicesimo posto.

La nazionale italiana Ficec di cheerleading.

«Cinque ragazzi di Alba Cheer hanno partecipato ai Mondiali Icu di cheerleading, tenendo alto il nome dell’Italia che per la prima volta presentava due team nelle categorie. La strada per la Florida è stata impegnativa, ma la soddisfazione di vivere un mondiale da protagonisti ha ripagato tutti i sacrifici» commenta soddisfatto il direttivo di Alba cheer.

Gli atleti di Alba cheer convocati in nazionale.

Tante le iniziative nell’albese per sostenere gli azzurri nelle loro prove, trasmesse in diretta streaming. «Non solo Alba, ma tutta l’Italia si è mobilitata per un evento che ha segnato la storia del cheerleading nel nostro Paese. Ora spetterà ai 36 azzurri, tra cui i nostri Paolo Cravanzola, Giulia Chiesa, Carola Farinasso, Manuela Tituccio e Francesca Topino, fare tesoro di quanto appreso dai coach Jonathan Smiley e Xochitl Lopez e da tutta l’esperienza mondiale per crescere ancora e permettere al nostro movimento di affermarsi sempre più a livello internazionale», aggiungono i membri dello staff della società albese che concludono con un ringraziamento: «Il nostro grazie va a tutta la dirigenza e allo staff della Ficec federazione italiana cheerleading e cheerdance, che ha messo nelle migliori condizioni i nostri cinque atleti e tutta la delegazione italiana».

Marcello Pasquero