Economia e ambiente, una sinergia possibile

CONVEGNO Va in archivio Circonomia, il primo Festival dell’economia circolare e delle energie dei territori, promosso e organizzato, tra gli altri, da Legambiente, dal Ministero delle politiche agricole, dalla cooperativa Erica e dalla multiutility Egea.

Tre giorni di incontri, tra Alba, Fossano e Novello, da venerdì 20 a domenica 22 maggio con un filo conduttore: il rapporto sempre più stretto tra economia e ambiente, sempre più due declinazioni complementari di una più ampia e “circolare” idea di benessere. Una sfida fondamentale per la società del futuro a livello globale con ampie implicazioni anche nel locale.

Il Festival si apre, il 20 maggio, con la lectio magistralis dell’economista Jean-Paul Fitoussi su “Economia, benessere, progresso: le priorità di oggi”. Tema sul quale si è confrontato con il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, il governatore della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino e il sindaco Maurizio Marello.

Sabato 21, nel castello degli Acaja di Fossano il momento più tecnico e politico, moderato dal presidente di Aica e cooperativa Erica Roberto Cavallo e aperto dai “nostri” Enrico Costa, Ministro per gli affari regionali e Alberto Cirio, europarlamentare. I due politici cuneesi hanno posto l’accento, nel loro intervento, sull’importanza del salvaguardare i piccoli comuni piemontesi, in un periodo di funzioni associate e paventate fusioni. Orfano dei ministri dell’ambiente Gian Luca Galletti e delle infrastrutture Graziano Delrio che hanno inviato due messaggi letti al pubblico, il festival è proseguito con i saluti del sindaco di Fossano Davide Sordella, e del presidente di Confindustria Cuneo, Franco Biraghi.

Nella prima sessione di lavori, moderata dal docente universitario della Bocconi, Luigi De Paoli, e dal titolo “Il Decreto Madia, ovvero la svolta di efficienza, economicità ed efficacia nei servizi pubblici locali”, hanno dibattuto, tra gli altri, l’amministratore delegato di Egea, Pier Paolo Carini, e il presidente della Commissione Industria, Commercio e Turismo al Senato, Massimo Mucchetti. Tutti gli intervenuti hanno sottolineato l’importanza del provvedimento Madia, pur con la necessità di essere perfezionato con le conclusioni di Carini: «Non deve più esistere il dogma del pubblico o del privato nella gestione dei servizi pubblici. L’unico principio che conta è la soddisfazione del cliente finale: il cittadino-consumatore».

Andrea Olivero, viceministro all’Agricoltura

In un crescendo l’ultimo tema di dibattito: “L’economia circolare come occasione di marketing territoriale” ha visto come protagonisti il viceministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Andrea Olivero, la relatrice al Parlamento Europeo del pacchetto “Economia Circolare”, Simona Bonafè, il componente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci e l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia. Alla Bonafé il compito di relazionare sui lavori in sede di Parlamento europeo: «L’economia circolare non è la politica dei rifiuti: azione a cui, spesso, viene ridotta. È un’economia industriale, che per affermarsi ha bisogno di un cambiamento del modello culturale e produttivo. Su questo tema l’Italia gioca gran parte del proprio futuro».

«Stiamo lavorando perché si affermino le buone pratiche e i buoni stili di vita: una strada che non va imposta dall’alto, ma percorsa insieme ai cittadini. Con l’obiettivo, certamente, della riduzione dei rifiuti a monte» il commento di Valmaggia. Le conclusioni le ha tratte, attraverso un sms inviato a Cavallo, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti: “L’economia circolare è l’unica possibile per il nostro futuro. Solo rispettando l’ambiente si potrà essere competitivi sui mercati”. Il festival si è concluso domenica 22 maggio a Novello, centro scelto per gli incontri culturali, culinari e sportivi.

Marcello Pasquero

 

 

L’INTERVISTA Il bilancio di Pier Paolo Carini

Tra i promotori di “Circonomia” il primo festival dell’economia circolare, c’era anche Egea, multiutility albese nel campo dell’energia che, con il proprio amministratore delegato, Pier Paolo Carini, ha contribuito a portare tra Alba, Fossano e Novello un parterre di autorità di primo piano nei campi della politica, dell’economia, e della cultura.

Carini, a lei il compito di tracciare un primo bilancio di Circonomia.

È stato un festival eccezionale, superiore alle mie pur ottimistiche attese, in termini di risposta del pubblico, ma anche per il valore assoluto dei relatori, intervenuti nella tre giorni di incontri. Temevo che i temi proposti fossero troppo specialistici, dall’economia circolare, dunque le energie rinnovabili e il riuso, tema portante della conferenza di Fitoussi, piuttosto che il decreto “Madia” e l’effetto che può avere sul sistema delle aziende e dei servizi pubblici locali.

Non è stato così?

A Fossano, avevamo la sala stracolma e abbiamo dovuto attrezzarne un’altra con un maxischermo per un boom di adesioni di amministratori locali, ma anche di semplici cittadini. Questo è il segno che è importante fare informazione e serve a eliminare il senso di distanza che troppo spesso il cittadino ha nei confronti della politica e delle leggi che sono spesso migliori di quanto vengano percepite.

Visto il successo, il Festival potrà diventare ciclico?

Fin da subito è stato pensato come ripetibile a cadenza annuale. Questa edizione zero dai promotori, su tutti Legambiente e Ministero delle Politiche Agricole, era vista con timore, proprio per la complessità dei temi trattati, ma penso che la risposta sia sotto gli occhi di tutti e che questo festival possa diventare un appuntamento fisso nel panorama delle grandi manifestazioni del territorio.

Il periodo sarà sempre questo?

Questo è ancora da stabilire, ma penso che fine maggio, inizio giugno, sia un momento ideale per un festival come “Circonomia” che può anche diventare un veicolo importante di promozione del territorio e di turismo.

m.p.