Sicurezza. Riflessioni e proposte dell’Aca per migliorarla

Il palazzo in piazza San Paolo sede dell'Associazione commercianti albesi

ALBA Riflessioni e proposte concrete. Il documento, presentato dall’Associazione commercianti albesi alla IV commissione consiliare, affronta lo spinoso tema della sicurezza, sia a livello generale sia dal punto di vista degli esercenti commerciali, preoccupati per loro stessi, i loro clienti e le loro attività imprenditoriali.

Definito nel testo come elemento cruciale per il corretto svolgimento delle attività produttive e personali, il tema della sicurezza viene affrontato dall’Aca, in stretta correlazione con quello del decoro urbano che, con la luminosità e la pulizia delle strade, «contribuisce a creare l’atmosfera di luogo preservato ».

«Le attività più colpite dalla criminalità sono generalmente gioiellerie e oreficerie, tabaccherie, distributori di carburanti, ma anche la ristorazione e i pubblici esercizi sono stati “visitati” nella nostra zona. Nessuna categoria è immune dal rischio», sottolineano i commercianti, richiamando le stime dei danni all’economia causati dalla criminalità: «Si stima che la criminalità minacci nel nostro Paese 236mila posti di lavoro nel commercio e che sottragga al settore (compreso l’alberghiero, i pubblici esercizi ecc.) qualcosa come 27 miliardi di euro all’anno».

La riflessione dei Commercianti albesi punta anche a contrastare la contraffazione, sottolineando la necessità di tutelare non solo il made in Italy, ma anche il made in Alba, Langa e Roero.

Nel testo i Commercianti caldeggiano l’incremento della videosorveglianza e auspicano l’apertura di canali di finanziamento per gli enti pubblici e per i privati. Quale proposta concreta, sottolineano di aver stipulato un accordo specifico con una azienda del settore allarmi, che dovrebbe praticare condizioni favorevoli agli imprenditori ai quali, tramite Ascom fidi, sarà anche possibile accedere a finanziamenti a tassi vantaggiosi o, addirittura in conto capitale, in alcuni casi, nella misura del 5 per cento dell’investimento effettuato.

v.p.