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Alba Power, Martinetti (M5s): "Si dimetta il Presidente del Consiglio di sorveglianza Egea". Ma a lasciare è Cavalli

ALBA Frecciate leggere e offese (o presunte tali, a seconda dei punti di vista), richieste di dimissioni e dimissioni vere e proprie, accuse ma anche complimenti. Si è visto (e sentito) di tutto e di più martedì 3 maggio nella riunione della terza Commissione consiliare, convocata per ascoltare il presidente del Consiglio di sorveglianza di Egea, Fulvio Baratella, dopo l’operazione che a dicembre 2015 ha portato Egea a vendere a Energhe (Gruppo Ferrero) tutte le sue quote (pari al 49% del capitale sociale) di Alba Power, società costituita nel 2005 che gestisce l’impianto di cogenerazione affacciato sul Tanaro messo in funzione nel 2007 per fornire – impiegando gas naturale – energia e calore agli stabilimenti Ferrero e calore ad Egea impiegato per scaldare l’acqua necessaria ad alimentare la rete cittadina di teleriscaldamento. 

Il presidente della Terza commissione consiliare Cavalli, al centro con le mani sollevate, sostiene di essere stato offeso da Baratella, il primo alla sua destra.

Il capogruppo del Movimento 5 stelle Ivano Martinetti ha chiesto le dimissioni di Baratella, colpevole secondo il grillino di non aver informato nella precedente riunione la Terza commissione dell’operazione nonostante fosse già stata conclusa e di conseguenza di non aver adeguatamente svolto il suo ruolo di rappresentante dei soci pubblici di Egea.

Baratella si è difeso dicendo che il sindaco Maurizio Marello è sempre stato informato e che l’operazione, essendo portata avanti da due aziende, era vincolata da clausole di riservatezza. Poi Baratella è stato protagonista di un battibecco con il presidente della Terza commissione, il consigliere di opposizione Sebastiano Cavalli (Rinnovamento civico), che sentendosi offeso dalle affermazioni di Baratella e non adeguatamente difeso dalla maggioranza, ha annunciato le dimissioni da presidente.

I componenti della Terza commissione consiliare ascoltano il presidente del Consiglio di sorveglianza di Egea Fulvio Baratella.

Il centro-sinistra ha provato a placare gli animi, esprimendo solidarietà a Baratella, accusato da Cavalli di aver lavorato male, pur facendogli notare che qualche difetto di comunicazione nei confronti del Consiglio c’è stato. Dal centro-destra, invece, Bo (Forza Italia) e Bolla (Fratelli d’Italia) hanno incolpato il sindaco Maurizio Marello (non presente all’incontro perché impegnato a Roma con l’Anci) e l’assessore alle finanze Luigi Garassino di non aver informato il Consiglio nonostante fossero al corrente dell’operazione.

Dal punto di vista tecnico, il direttore generale del Gruppo Egea Piergiorgio Carotta ha spiegato che la cessione delle quote Egea a Ferrero non ha prodotto cambiamenti per i cittadini, visto che è stata posta come prioritaria la continuità tecnica ed economica della fornitura di calore da Alba Power al teleriscaldamento e che la fornitura stessa è stata prolungata dal 2020 al 2027.

Il servizio completo sul numero di Gazzetta d’Alba disponibile in edicola e in formato digitale a partire da martedì 10 maggio.

Enrico Fonte