Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

L’inquinamento è diminuito grazie ai politici o alla pioggia?

Gentile direttore, nel numero 23, a pag. 38, di Gazzetta d’Alba, ho letto le dichiarazioni dell’assessore all’ambiente di Bra, Sara Cravero, che quasi quasi si attribuisce il merito del minore inquinamento da polveri sottili in città rispetto al 2015. In realtà, mi sembra di capire dalle sue stesse dichiarazioni che l’unica misura finora adottata è stata di vigilare contro l’abbandono di mozziconi e cartacce per strada. Un po’ poco contro quei 91mila automezzi che ogni giorno transitano sul territorio.
E allora mi chiedo e chiedo all’assessore: non sarà che quest’anno è andata meglio semplicemente perché ha piovuto di più?
Eugenio C.P.

Lascio all’assessore Cravero, se lo ritiene, la possibilità di rispondere in modo più circostanziato. Io mi limito a ricordare che a Bra il problema dell’inquinamento da polveri sottili è annoso. E il grande numero di autoveicoli è solo una tra le cause. Ci sono anche altri fattori, come caldaie e fabbriche. Negli anni le diverse amministrazioni hanno messo in atto varie strategie, ma nessuna risolutiva. Le condizioni atmosferiche diventano allora un elemento determinante per il miglioramento dell’aria. Tutti, però, a partire da chi amministra, ma anche i singoli cittadini, dovrebbero fare la propria parte, contribuendo con idee e proposte, e anche con uno stile di vita che preveda un minor uso delle auto.