La famiglia che sta visitando l’Italia visitata con i mezzi pubblici

Patricia e Aldo con la piccola Maria in piazza del Duomo ad Alba

ALBA L’Italia a 3 sono mamma, papà e bimba: viaggiano per la Penisola e, mercoledì 8 giugno, hanno festeggiato i primi tre mesi di viaggio nelle Langhe. Aldo un papà italiano di 42 anni, Patrícia una mamma brasiliana di 37 anni e Maria di sedici mesi sono alle prese con un’avventura gastronomica che toccherà tutte le regioni d’Italia, raccontata sul blog bilingue www.italiaa3.com e sui social network.

«Sono nata a Recife, nel Nord-est del Brasile», spiega Patrícia, «e dopo un master in storia sono venuta a Roma per trascorrere un anno nella Città eterna». «Ci ha presentati un’amica comune cui avevo chiesto informazioni perché volevo imparare il portoghese. Ci siamo innamorati e lei, che pensava di viaggiare, è rimasta “incastrata” a Roma», aggiunge Aldo, nato in Campania, ad Angri, in provincia di Salerno, e poi vissuto nella capitale per 12 anni: «Ho sempre lavorato nel settore dell’enogastronomia,
allora nella storica gelateria romana Fassi, la più antica d’Italia, fondata nel 1880».

Patrícia è una giornalista e sta raccontando l’avventura dell’Italia a 3 su una testata brasiliana di agro-business. «Nostra figlia è nata l’11 febbraio del 2015 e il suo arrivo, anziché trattenerci, ci ha spinti a pensare di viaggiare finché non andrà a scuola. All’inizio avevamo un po’ paura e ci siamo anche consultati con uno psicologo dell’età infantile che ci ha confermato: se siete sereni voi, lo sarà anche lei», raccontano. «Siamo partiti l’8 marzo e proprio ad Alba abbiamo festeggiato i primi tre mesi di viaggio, tutto fatto con i mezzi pubblici». Le tappe finora: Lazio e Umbria visitati senza lasciare la casa a Roma, poi, da Norcia, la casa data in affitto e rotta per le Marche, dove si sono fermati più del previsto perché Maria ha avuto la varicella, poi Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia facendo base da amici in Slovenia, Trentino, Alto Adige e infine il Piemonte.

«Siamo stati a Monforte, ospiti della piccola azienda agricola Oreste Stefano, dove abbiamo degustato alcuni vini bianchi e naturalmente Barolo, Barbera, Nebbiolo. Alba l’abbiamo visitata senza poterci fermare quanto avremmo voluto», affermano, e Aldo si dichiara colpito, da campano, dai prodotti di bufala dell’azienda Moris che ha assaggiato in città.

«Organizzare e fare questo viaggio è difficilissimo», ammettono i due, che però sprizzano entusiasmo
da ogni poro: «Siamo ancora nella fase della ricerca di sponsor, visto che i costi di un simile progetto sono elevati, e poi con i mezzi pubblici e con la bambina non è semplice». Un saluto e poi veloci a prendere il treno, direzione Liguria.

a.r.