Alessandro, 24 anni, un roerino testimonial del Gambero rosso

CORNELIANO Da nonna Angela agli showcooking. Ecco la storia di Alessandro Rosso, 24 anni, di Corneliano, che da grande vuole fare il cuoco.

«La passione per la cucina me l’ha trasmessa nonna Angela», dice. «Passavo molto tempo da lei a Carmagnola e, non conoscendo i bambini del posto, rimanevo a casa a vederla cucinare. Subito mi faceva solo guardare, poi mi diede compiti semplici come raccogliere le erbe aromatiche. Il loro profumo mi è rimasto in testa. Mi ha insegnato a fare la pasta fresca: tajarin, gnocchi e ravioli del plin, che ho riproposto nella mia esperienza all’hotel Hilton Molino Stucky di Venezia lo scorso novembre».

In realtà Alessandro non nasce cuoco, ma lo diventa. «Sono un perito agrario e dopo aver lavorato quattro anni in una cantina ho capito che non ero felice, così ho iniziato ad aiutare alcuni amici ristoratori e poi a frequentare i corsi all’Accademia food lab di Torino, per poi iscrivermi a quello professionale del Gambero rosso, con cui collaboro come responsabile di cucina per eventi come il Gourmet expoforum e il Salone del libro, dove ho presentato il libro del Gambero sul riso con uno showcooking», esulta il cornelianese. Quali saranno i suoi progetti futuri? «Vorrei lavorare in un ristorante del territorio e poi magari trasferirmi all’estero e conoscere stili culinari diversi».

Un messaggio? «Ai ragazzi dico di non farsi abbagliare dalla Tv, perché c’è molto altro: lavoro duro e grandi strigliate quando si sbaglia. Tuttavia non mancano le soddisfazioni, come il fare squadra con i tuoi colleghi e la riuscita di un buon piatto».

Francesca Gerbi