Alba, colpo di scena in Consiglio: il cantiere per la scuola della Moretta può riaprire subito

ALBA Un vero e proprio colpo di teatro. Non può essere definito altrimenti ciò che è accaduto durante il Consiglio comunale di martedì 31 maggio. Al sindaco Maurizio Marello il compito di rispondere a ben cinque interrogazioni con oggetto lo stop al cantiere, imposto dal Tar Piemonte, per la costruzione della scuola media nel quartiere Moretta. Stop arrivato il 4 maggio, giorno in cui il Tribunale amministrativo regionale ha comunicato al municipio albese di aver accolto il ricorso della seconda classificata nella gara d’appalto, la Fantino Costruzioni in quanto, secondo il Tar, la vincitrice Franco Barberis avrebbe presentato una documentazione incompleta, mancante dell’indicazione degli oneri aziendali, contravvenendo al Codice degli appalti e all’articolo 32 del bando di gara.

I consiglieri di opposizione Emanuele Bolla (Fratelli d’Italia), Carlo Bo e Gionni Marengo (Forza Italia), Domenico Boeri (Per Alba) e Claudio Tibaldi (Pd) chiedono al primo cittadino di spiegare come si sia arrivati alla sentenza del Tar e quali potrebbero essere le conseguenze economiche, ma anche quelle di immagine e giudiziarie per il Comune di Alba. Marello risponde entrando nel merito di ciascuna domanda. Rimane la richiesta di Emanuele Bolla riguardo alle tempistiche per riattivare il cantiere e qui il colpo di scena. «Quando ripartiranno i lavori?», ha ribattuto il Sindaco aggiungendo: «Magari domani o dopodomani oppure all’inizio della prossima settimana. Tre ore fa mi è stato comunicato che il Consiglio di Stato (che discuterà nel merito la questione arrivando a una sentenza entro il 4 agosto, nda) ha sospeso la sentenza del Tar accogliendo il ricorso della Franco Barberis, per cui il cantiere potrebbe riaprire anche adesso».

Una notizia, inattesa, che ha scatenato scene di giubilo tra i seggi della maggioranza. Complimenti al Sindaco anche dal consigliere di Forza Italia Carlo Bo il quale ha reso onore all’assunzione di responsabilità del primo cittadino, fin dalle prime ore successive la sentenza del Tar: «Lei si è comportato come il buon padre di famiglia e non si è sottratto al confronto mettendoci la faccia, mentre l’assessore ai lavori pubblici Alberto Gatto ha mostrato tutta la sua inadeguatezza». Attacchi al giovane assessore, reo, secondo il centro-destra di non aver riferito di fronte al Consiglio comunale sulla sentenza del Tar, anche da Emanuele Bolla, Domenico Boeri e Gionni Marengo. Toni accesi e attacchi all’assessore che non sono piaciuti al Sindaco, visibilmente innervosito, fino alla sospensione temporanea della seduta imposta dal presidente Giachino per quella che, a suo avviso, è stata una parola di troppo pronunciata dal consigliere Marengo.

Marcello Pasquero