Jazz e lirica per Cambi di stagione

MONFORTE
Primo concerto sabato con i Manomanouche e apertura della mostra fotografica
Dalla musica da camera al jazz italiano e all’opera: il festival internazionale “Cambi di stagione”, programma musicale della fondazione Bottari Lattes di Monforte, per l’edizione d’estate si fa più «pop» e «diffuso», come usa dire oggi.

L’apertura della rassegna diretta da Ubaldo Rosso è affidata al Manomanouche quartet, gruppo storico del gispy jazz ispirato alla musica tradizionale degli zingari manouche. Sono Nunzio Barbieri, Luca Enipeo, Pierre Steeve Jino Toche, Massimo Pitzianti: suonerà alle cantine Conterno Fantino, in uno dei punti più elevati del paesaggio monfortese, sabato 18 giugno, alle 21. Al termine sarà offerta una degustazione. In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno delle cantine.

Di sapore zigano anche la serata successiva, questa volta all’auditorium Horszowski, il 25 giugno: Histoire de Carmen è basato sull’opera lirica di George Bizet, presentata in una versione che mette in parallelo i brani lirici eseguiti dall’Orchestra sinfonica di Sanremo e da Gabriella Costa, soprano, Annie Vavrille, mezzosoprano, e dal baritono Riccardo Fioratti, diretti da Paul-Emmanuel Thomas.

Per una preparazione adeguata al concerto, mercoledì 22 giugno, alle 21, nell’auditorium della fondazione Bottari Lattes, Andrea Damiano Cotti (musicologo e pianista) insieme con l’attrice Valentina Padovan percorreranno a ritroso, «à rebours» per dirla in francese, «delle vie che, incrociandosi, hanno portato alla nascita dell’opera di Bizet». La parte musicale sarà curata dall’Ebony quartet; in chiusura, rinfresco.

Per l’ultimo appuntamento, domenica 3 luglio, è previsto un ritorno al jazz ancora con un quartetto, l’Actis Dato, guidato dai fiati – sassofono e clarinetto – di Carlo, con Beppe Caruso al trombone, Matteo Ravizza al basso e il batterista Daniele Bertone. Il concerto sarà ospitato dalla cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto e non mancheranno, al termine, gli assaggi enogastronomici.
«Per il programma della settima edizione siamo usciti dagli spazi della fondazione per essere ancora più vicini alle realtà economiche e alle persone della nostra zona», spiega il presidente della fondazione Bottari Lattes, Adolfo Ivaldi. «Anche il genere dei tre concerti va nella direzione di un ancora maggiore coinvolgimento del pubblico».
I biglietti per i concerti costano 10 euro (8 i ridotti, gratuiti per i minori di 12 anni). Per informazioni è possibile telefonare al numero 0173-78.92.82.

p.r.