Alba, ai Vigili del fuoco un mezzo storico del 1928

ALBA Il sindaco Maurizio Marello, a nome dell’Amministrazione comunale, ha consegnato ai Vigili del fuoco della città l’autopompa innaffiatrice del 1928 restaurata dai Vigili stessi. Il mezzo è stato custodito nei magazzini comunali fino al 2002. Poi è stata affidata ai pompieri del distaccamento di Alba che con passione e dedizione ha avviato il restauro. Mancavano alcune parti, come i fanali e il vetro basso del parabrezza, mentre altre erano in pessime condizioni. Il motore era completamente bloccato e serviva una revisione generale. Così è iniziata la ricerca dei pezzi mancanti e dei fondi per il loro acquisto. Hanno contribuito a reperire il denaro alcuni privati e il Comando dei Vigili del fuoco di Cuneo, mentre il restauro è stato curato da professionisti.

«Il recupero di un mezzo di questo tipo è segno del recupero di un pezzo della nostra storia – ha dichiarato il sindaco Maurizio Marello – Questo automezzo veniva utilizzato come innaffiatrice. Rappresenta la storia della città dal 1928 a oggi. Attualmente i nostri Vigili del fuoco hanno autoveicoli di ben altra efficacia. Tuttavia recuperare significa fare memoria, significa ricordare momenti difficili ma anche momenti belli della nostra città. Importante che questa cerimonia si sia svolta nella piazza centrale di Alba a ricordo di questo cammino della nostra comunità che oggi questa autopompa simboleggia. La lasciamo nelle mani dei Vigili del fuoco come lo è stata durante questo periodo di recupero. Vigili che non ci stancheremo mai di ringraziare per il servizio preziosissimo che svolgono per la comunità sul territorio di loro competenza».

«Questo è un pezzo di storia nostro e del Comune – ha affermato l’ingegner Marco Cavriani, comandante provinciale dei Vigili del fuoco di Cuneo – In passato non c’era il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, c’erano i corpi civici che dipendevano dai comuni. Il Corpo nazionale pompieri con al centro l’ispettorato di gestione del ministero dell’Interno è arrivato nel 1938 e poi è diventato Corpo nazionale dei Vigili del fuoco nel 1939. Questa era una macchina modernissima adoperata dal personale comunale per innaffiare e per spegnere gli incendi. Arrivava dopo un’epoca di traino a cavallo e di macchine a vapore messe in disuso nel 1912. Era una macchina all’avanguardia ed aveva un’efficacia eccezionale rispetto alle auto precedenti. Ringraziamo il Comune per la donazione».