22 soci fondano la Confraternita della salsiccia di Bra

BRA La firma ufficiale dell’atto costitutivo della «Confraternita della salsiccia di Bra» è avvenuta oggi pomeriggio (sabato 16 luglio) di fronte al notaio Lorenzo Bergesio, che ha offerto l’atto ed è stato subito ammesso nel sodalizio,nelle stanze del piano nobile di palazzo Mathis.

Presenti l’ingegner Marco Porzio, presidente nazionale della Fice (federazione italiana circoli enogastronomici), Martine Espanet, primo cittadino della città francese Saint Pons, patria della famiglia Cottolengo, amministratori locali e tanti curiosi.

Dopo il momento ufficiale, l’investitura del «Gran maestro» e dei 22 soci fondatori, che – accompagnati dai soci di altre analoghe confraternite della Granda – hanno prima dato il loro assenso alla formula di ingresso, per indossare, subito dopo, il tabarro azzurro e giallo con il collare che termina con un medaglione su cui è riprodotta la Zizzola.

L’assessore braidese alla cultura Fabio Bailo: «La Confraternita, laica e aperta a tutti gli interessati,intende promuovere sempre più e meglio la conoscenza di una eccellenza gastronomica del nostro territorio, la salsiccia di Bra,uno dei fiori all’occhiello dell’atlante dei prodotti agroalimentari tradizionali del Piemonte».

Prima dell’investitura Giacomo Berrino ha salutato tutti i convenuti: «Ringrazio tutti coloro che, con me, hanno deciso di dare vita a questa nuova realtà, il cui scopo è proprio quello di valorizzare il nostro prezioso insaccato, ben conosciuto anche oltre i confini comunali e nazionali». Il consiglio direttivo è formato dal Gran maestro Giacomo Berrino, dal vice Fabio Bailo, dal segretario Giuseppe Cavallotto, dal tesoriere Luigino Purcaro e dal consigliere Domenico Scaglia.

Valter Manzone