Visite turistiche fai da te grazie a una app

ASTI  L’Italia ha un patrimonio culturale  unico al mondo, ma gran parte dei beni non è fruibile. Le risorse ridotte all’osso e il ristretto numero di visitatori, spesso non consentono la presenza di una biglietteria e di una guida. Per visitare uno di questi gioielli “minori” non resta che fissare un appuntamento e aspettare il proprio turno. Non ad Asti dove, invece, il computer prende per mano il turista e lo accompagna durante la visita ad alcuni siti culturali non presidiati e chiusi al pubblico.

La visita può essere facilmente programmata e arricchita grazie a un’applicazione multimediale gratuita per dispositivi mobili (smartphone e tablet). Il sistema elettronico, primo in Europa, riconosce le persone, controlla l’accesso ai siti, accoglie il visitatore e lo segue (passo-passo, audio-video) durante la visita, monitora le condizioni ambientali in cui è situato il bene,  gestisce gli eventi provenienti da altri impianti tecnologici (antifurto, antincendio, illuminazione) ed elabora i dati relativi ai flussi dei visitatori.

L’idea, nata due anni fa, è del Politecnico di Torino. A promuovere e finanziare il progetto, la Regione, la fondazione Cassa di risparmio di Asti, la fondazione Palazzo Mazzetti (ente capofila) e la Città di Asti. A realizzare il sistema, un pool di piccole imprese hi-tech di Torino e dintorni. Nel giro di alcuni mesi, attraverso una serie di interventi coordinati, ben sei siti culturali della città sono stati messi in rete: palazzo Mazzetti, palazzo Alfieri, domus romana, cripta e museo di Sant’Anastasio, torre troyana e complesso di san Pietro. I siti sono visitabili acquistando un unico biglietto d’ingresso, lo smarticket Asti Musei, e sono tenuti sotto controllo da un’unica postazione remota.