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I giovani di Alba testimoni della gioia del Vangelo a Cracovia

ALBA I giovani della diocesi di Alba, stanchi ma soddisfatti, definiscono indimenticabile l’esperienza Gmg di Cracovia in Polonia

Gazzetta ha raccolto le emozioni di alcuni ragazzi della diocesi di Alba il 27 luglio, a poche ore dall’arrivo a Cracovia per la Giornata mondiale della gioventù. Per i fratelli Riccardo, Valeria e Annalisa Grasso le prime sensazioni provate sono state fortissime.

«Il ritrovarsi con milioni di giovani per la Messa di apertura ci ha fatto iniziare al meglio la nostra prima esperienza di Gmg», raccontano. «Camminare per le vie di Cracovia, intonando cori e canti e scambiandosi sguardi e sorrisi con altre nazioni fa dimenticare la stanchezza e la fatica di questi intensi giorni. I disagi nei trasporti non mancano, ma l’accoglienza delle famiglie polacche è eccezionale e ci fa sentire veramente a casa. Attendiamo con gioia l’incontro con papa Francesco previsto per i prossimi giorni».

Noemi Porro, ventiquattrenne responsabile dell’Azione cattolica dei ragazzi diocesana, ci ha detto: «Oggi è stato il secondo giorno vero e proprio della Gmg. Il clima di fraternità, gioia e festa è alle stelle. La stanchezza non ci preoccupa. Siamo in tanti da Alba e molti dalla provincia di Cuneo: il pensiero di essere probabilmente in due milioni a Cracovia per manifestare la gioia di essere giovani testimoni nella Chiesa è il nostro carburante. Il Papa è atterrato da qualche ora e nelle strade si fa già attenzione alle macchine scortate dalla polizia del posto, con la speranza di poter intravedere il Santo Padre».

«Stiamo per ritornare nelle famiglie che ci accolgono e aspettano ogni giorno come se fossimo parenti che rientrano nelle loro case. La Messa di ieri è stata emozionante: tutti pregavano e cantavano», prosegue, «il silenzio assordante nell’Eucaristia che abbiamo vissuto con tutti i partecipanti alla Giornata mondiale della gioventù sarà un ricordo indelebile. Questa sera alle 20.30 ci sarà la “festa degli italiani” un grande concerto di balli e canti con cantanti e band di “casa nostra”, testimonianze e riflessioni di gruppo. Il tutto sarà svolto nel santuario dedicato a san Giovanni Paolo II».

Debora Schellino