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Il piano di Montà e Corneliano per abbattere la Co2

MONTÀ Oggi il paese di Beppe Costa e Corneliano ne producono oltre 29 tonnellate l’anno
Montà punta sulla sostenibilità ambientale e approva, nonostante i voti contrari della minoranza, il Paes, Piano d’azione per l’energia sostenibile che punta a ridurre le emissioni in atmosfera.

In associazione con il Comune di Corneliano per raggiungere i 5mila abitanti richiesti per partecipare al bando della fondazione Crc, Montà, che nel progetto rivestiva il ruolo di capofila, ha ottenuto un contributo di 6mila euro, con il quale è stato finanziato uno studio che ha evidenziato come i due Comuni emettano in atmosfera 29.261 tonnellate di Co2 all’anno. Questa la linea base da erodere, anno dopo anno fino al 2030, per arrivare a un abbattimento percentuale significativo, come auspicato prima dal Protocollo di Kyoto e poi dall’assemblea di Parigi del dicembre 2015.

Il sindaco Beppe Costa ha ricordato come «l’Amministrazione si sia attivata per raggiungere lo scopo, sostituendo gli impianti d’illuminazione con quelli a led, le caldaie a biomasse con altre di nuova generazione», e ha annunciato l’imminente «introduzione di sistemi per l’abbassamento automatico della luminosità».

La minoranza, pur concordando sui principi ispiratori del piano, ha espresso perplessità tramite la sua esponente, Maria Claudia Casetta, che ha lamentato carenze nella comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini e la presenza di dati approssimativi e di misure non ancora attuate come il Piano regolatore dell’illuminazione comunale.

A difendere l’operato comunale è intervenuto anche il vicesindaco Silvano Valsania, che ha definito «demagogico prefigurare il documento perfetto», in un settore soggetto a continue innovazioni, ribadendo la necessità di «riconoscere al Comune l’impegno e l’assunzione di responsabilità di fronte al problema».

Giorgio Babbiotti