Sicurezza per i lavori sui tetti: nuove regole

ALBA Se si esclude l’agricoltura, il settore delle costruzioni è un comparto caratterizzato da una incidenza e da una gravità infortunistica maggiore di altri comparti produttivi. La Regione Piemonte ha da poco disciplinato i lavori alle coperture degli edifici e Provincia di Cuneo, Inail, Direzione territoriale del lavoro, Servizi di prevenzione e sicurezza ambienti lavoro (Spresal) delle Asl Cn1 e Cn2 ed Ente scuola edile hanno dedicato un convegno al tema.
Fra i relatori, l’architetto Stefano Nava, referente per l’area prevenzione in edilizia dello Spresal dell’Asl albese, con cui abbiamo fatto il punto della situazione.
Quali sono i maggiori rischi nel settore delle costruzioni per quanto concerne la sicurezza sul lavoro?
«La caduta dall’alto, con particolare riferimento ai lavori eseguiti su tetti o coperture, è la prima causa di infortunio grave o mortale, seguita dall’utilizzo di macchine operatrici e attrezzature in cantiere».
Com’è l’andamento degli infortuni sul territorio?
«Negli ultimi anni osserviamo una costante diminuzione del numero di infortuni in edilizia, sia di quelli totali che di quelli gravi (superiori a 40 giorni di durata), rapportati al numero di addetti del settore. Per quanto concerne gli infortuni mortali, dal 2010 a oggi se ne sono verificati due, riconducibili in un caso a caduta dall’alto e nell’altro all’utilizzo di macchine operatrici».
Il convegno di Cuneo era incentrato in particolare sui lavori di copertura: quali sono le novità in materia?
«I lavori sulle coperture, in particolare le manutenzioni, sono i più pericolosi. Per questa motivo la Regione Piemonte ha adottato l’apposito regolamento entrato in vigore lunedì 25 luglio, che ha come scopo principale l’adozione, nei casi di nuova costruzione o di interventi di tipo strutturale sugli edifici esistenti, di specifiche misure di sicurezza da prevedere già nella fase di progettazione, quali ad esempio l’installazione di linee vita».

a.r.