Il casellino di Carmagnola inghiottito dalla burocrazia?

Nella foto: Ivana Gaveglio con Massimiliano Pampaloni ( Lega Nord) e Gianluigi Surra (Forza Italia, già sindaco dal 2006 al 2011), che ha ottenuto un numero record di preferenze: 550.

CARMAGNOLA
La realizzazione del casello Carmagnola sud sull’autostrada Torino-Savona pare si sia persa nei meandri della burocrazia.
È quanto si rileva dalla replica dell’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Francesco Balocco alle dichiarazioni del presidente dell’Autostrada Torino-Savona Giovanni Quaglia, il quale ne attribuiva alla Regione la mancata realizzazione.
Nell’intervento si legge: «Il casello di Carmagnola è stato tolto dal Piano economico finanziario 2014-18 per il rifiuto di scaricarne i costi sui pedaggi attraverso aumenti tariffari. Credo che con i lauti incassi delle concessioni, il gruppo Gavio possa permettersi di realizzare il casello, anche senza i 2 milioni di contributo della Regione. Questo il presidente Chiamparino scriverà al Ministero per chiedere di rivedere il Piano presentato, inserendo anche i 18 milioni del costo del nuovo casello autostradale. La costruzione del casello era prevista contestualmente alla realizzazione della bretella sud, come disposto nella convenzione firmata nel luglio 2000 da Ministero dei lavori pubblici, Anas, Regione, Provincia, Autostrada A6 e Comuni. Il 3 febbraio 2016 è stata inaugurata la bretella che collega le ex provinciali per Racconigi/Fossano con quella per Bra, 4 chilometri di strada a doppia corsia: un tratto di strada che, senza casello, è ben poco utilizzata e non ha sortito nessun beneficio in termini di riduzione di traffico e inquinamento.
In quell’occasione, insieme alle proteste di un gruppo di Sel, il sindaco Silvia Testa aveva ribadito la necessità del “casellino” confermando che «grazie all’interessamento della città metropolitana abbiamo già sollecitato l’attenzione del ministro Graziano Del Rio e siamo fiduciosi che verrà realizzato nel più breve tempo possibile».
Ora scopriamo che il casellino si è perso per questioni di “vil denaro”, dice ancora l’assessore Balocco: «Il mancato collegamento della bretella, realizzata da Anas e costata 20 milioni, al nuovo raccordo autostradale sarebbe l’ennesimo esempio di cattiva gestione di una concessione (per non citare l’Asti-Cuneo), che confermerebbe la sensazione che il gruppo Gavio sfrutta le concessioni con un atteggiamento predatorio».
Intanto a Carmagnola la nuova Giunta capitanata da Ivana Gaveglio si sta attivando per rimettere sul tavolo gli annosi problemi di viabilità, casellino compreso.

m.b.