Attacchi a greggi e mandrie: non è sempre colpa dei lupi

CUNEO Il lupo non è l’unico nemico delle greggi e delle mandrie al pascolo. Oltre a lui ci sono, sempre più numerosi, branchi di cani selvatici. La conferma di questa ipotesi viene dalle analisi sul Dna effettuate nel laboratorio di genetica, diretto da Pierluigi Acutis, dell’Istituto zooprofilattico di Torino.

Lo studio è stato presentato al congresso nazionale sull’allevamento ovi-caprino, in corso di svolgimento a Cuneo. Dalla ricerca emerge che circa la metà dei campioni di feci e saliva ritrovati sugli animali aggrediti sono risultati non di lupo, ma di cane. Un pericolo in più, dunque. Le continue aggressioni rischiano, da un lato, di scoraggiare il tradizionale allevamento in alpeggio e dall’altro possono rappresentare un importante rischio sanitario per altri animali e l’ uomo. “Lupi e cani infatti possono trasmettere la rabbia, di cui l’uomo si ammala attraverso morsi e graffi di animali infetti. C’è però un dato confortante: negli ultimi due anni l’Istituto ha analizzato le carcasse di circa 30 lupi e in nessun caso si è riscontrata la presenza di questa temibile malattia in Piemonte”, afferma Maria Caramelli, direttore dell’Istituto Zooprofilattico.