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La torre fa quaranta, con una domenica itinerante in centro

ALBA
La figura della torre ricorre in storie e giochi, etichette e tarocchi, in panorami veri e immaginari. Ad Alba – che ne avrebbe avute cento (per dire parecchie) – è anche il nome di una cooperativa libraria, che arriva a compiere i 40 anni di fondazione.

La notizia è di per sé notevole: non devono essere molte, le cooperative di consumo librarie nate sullo slancio del Sessantotto (e in provincia) che siano ancora vive e vegete. Oggi che le librerie sono comunque un bene culturale e sociale prima ancora che un fatto commerciale, perché la loro presenza cambia la vita di un quartiere o un paese, La torre, essendo cooperativa, ha dalla sua una storia aumentata dall’idea di movimentare la cultura dal basso, creare dibattito, dare spazio a movimenti popolari, campagne di sensibilizzazione, testimonianze di pensiero critico, laico, minoritario.

È, questa, un’esperienza di non poco conto, un’eredità e un impegno: che nel 2016 La torre ha inteso sottolineare con diverse iniziative, culminanti nella giornata di domenica 11 settembre.

Il programma prevede un primo momento itinerante, una specie di deriva nel centro storico che toccherà tutti i cinque indirizzi occupati dal 1976 a oggi. Il primo è quello di piazza Pertinace 3, la casa-torre cui deve il suo nome: partendo da lì, alle 17, si arriverà all’attuale sede di via Maestra, intercalando a ogni stazione letture (ricordi di figure chiave e tappe salienti) e canzoni, non nostalgiche, ma scelte con passione e criterio, da Bennato e Bertoli, da Guccini a Gaber. L’attore Paolo Tibaldi e il cantautore Mauro Carrero si incaricheranno di questa parte. Raggiunto il cortile della Maddalena, seguiranno altri tre momenti: alle 18.45, la mano passa al bluesman Paolo Bonfanti, da tempo vicino alla cooperativa, che offrirà una esibizione energica e sentita; quindi, dopo un apericena (alle 19.30, su prenotazione con pagamento di una quota minima: telefono 0173-33.658, cooplibraria latorre@etamail.it), ancora un concerto, della formazione Le MaleTeste-Saltuaria banda anarcoide, un ottetto che, in forma e arrangiamenti originali, rilegge il repertorio dei canti popolari e anarchici del secolo scorso. Il gruppo gioca nel nome col richiamo all’anarchico Enrico Malatesta e si propone di rendere un tributo al ruolo che ebbero la musica e l’arte nei movimenti di protesta del Novecento.
La partecipazione alle iniziative ed esibizioni della giornata è libera; all’interno del cortile (cui s’affaccia uno degli ingressi dell’attuale sede della libreria) sarà allestito un mercatino di libri usati.

e.b.