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Siccità: Calso invita a non sprecare l’acqua

CICLO IDRICO Il Calso (Comuni dell’acquedotto Langhe sud-occidentali) ha chiesto ai Comuni di emettere ordinanze per ridurre il consumo di acqua. «Con le alte temperature delle ultime settimane si è registrata una diminuzione della portata di sorgenti e pozzi di circa il 25-30 per cento, con il rischio di una crisi idrica», sottolinea Stefano Giffoni, responsabile dell’ufficio tecnico della società. Calso ha chiesto pertanto di limitare il consumo di acqua potabile all’uso domestico e alcuni Comuni (tra cui Paroldo, Murazzano, Monchiero, Monforte e Belvedere Langhe) hanno risposto con ordinanze dei sindaci che vietano l’uso dell’acqua potabile per innaffiare orti, giardini, lavare strade e automezzi, riempire piscine private Il maltempo della scorsa settimana ha comunque portato un abbassamento dei consumi, con conseguente riduzione del rischio.

Diversa è la condizione dell’Acquedotto delle Langhe e Alpi cuneesi (Alac). «Per noi la situazione era ed è di attenzione, ma non di preoccupazione: abbiamo invitato fino a pochi giorni fa i nostri utenti a fare un uso oculato dell’acqua, ma le piogge del 15 settembre hanno contribuito a migliorare la condizione. L’Acquedotto delle Langhe non ha problemi di distribuzione al momento e non abbiamo registrato nessun disagio per gli utenti né per noi», commentano dall’Acquedotto. Nessun allarme, dunque, e nessuna ordinanza. «Il nostro bacino è alimentato da buone sorgenti in quota che hanno risentito dello scorso autunno-inverno particolarmente arido, ma continuano a garantire i volumi concordati con gli utenti. Per risalire alla più recente situazione di emergenza, dobbiamo andare molto indietro nel tempo con la memoria. Aspettiamo comunque con ansia le precipitazioni del prossimo inverno», concludono i responsabili dell’Acquedotto.

Elisa Pira, Debora Schellino