Truffe agli anziani, gli ultimi episodi e i consigli dei Carabinieri

TRUFFE Criminali senza scrupoli pronti a truffare anziani inermi profittando del buon cuore di molti nonnini. «Un consiglio su tutti: in caso si presentino dinanzi alla vostra abitazione persone sospette, non aprite mai la porta, soprattutto se siete soli in casa, segnalatelo subito al numero d’emergenza 112, sul posto interverranno immediatamente i carabinieri per le verifiche del caso», invita il comando provinciale dei Carabinieri.

Gli ultimi episodi ad Alba

Nei giorni scorsi ad Alba, a casa di una pensionata 80enne, che vive sola perché vedova, si è presentato un uomo sulla quarantina, con un casacca da lavoro. Il finto operaio si è spacciato come dipendente di una società addetta all’erogazione dell’acqua. L’uomo sarebbe stato incaricato di compiere verifiche per presunte anomalie di consumo. I

In questo modo distraeva l’anziana e, probabilmente con l’aiuto di un secondo complice introdottosi furtivamente in casa, s’impossessavano di 6mila euro in contanti e monili in oro.

Subito dopo i malfattori fuggivano facendo perdere le proprie tracce e la donna, solo con un ritardo, si accorgeva dell’ammanco dando l’allarme.

-Un secondo raggiro, del tutto analogo al primo, è stato messo a segno ieri, sempre ad Alba, ai danni di una pensionata 75enne nel centro storico a cui le sottraevano 4mila euro in contanti.

Gli altri episodi in provincia

A Cuneo, Saluzzo e Savigliano invece sono state messe a segno, nei giorni scorsi, alcune truffe in danno di anziani. Comune il modus operandi: giunge a casa dell’anziano la telefonata di un sedicente maresciallo dei carabinieri il quale riferisce di un incidente stradale occorso a figli o nipoti della vittima.

Alla luce  del recente inasprimento delle sanzioni che prevedono l’arresto in caso di omicidio stradale, il parente verrebbe arrestato salvo il pagamento di una “cauzione” da consegnare ad un avvocato che di li a poco si presenta a casa dell’anziano ritirando somme comprese tra i 500 ed i 2mila euro. Tutto chiaramente falso.

L’impegno dei carabinieri nel contrasto ai reati predatori ad anziani è infatti al massimo livello. Quando restano vittima di questi odiosi reati, al di là del mero danno economico, gli anziani subiscono un trauma emotivo con conseguenze negative anche dopo l’evento delittuoso che causa stati d’ansia, chiusura in se stessi, difficoltà relazionali e sociali.

Da gennaio a giugno del 2016 i carabinieri hanno incontrato nei 250 comuni della provincia di Cuneo in totale più di 5000 anziani a cui hanno fornito consigli ed ogni utile informazione su come evitare furti, truffe, rapine ed ogni altro reato. A breve ripartiranno nuovi incontri in accordo con le amministrazioni comunali.