Domenica 16 maratona del Fai a Montelupo e Rodello

VISITE Domenica 16 ottobre tra il sentiero del lupo e il museo Montali
Il Fondo ambiente Italia per il 16 ottobre propone la Fai marathon, dedicata alla valorizzazione dei beni culturali. La sezione di Alba, parte della delegazione cuneese, per la giornata ha preparato un programma dalle mete inconsuete: Montelupo e Rodello. Nel primo i visitatori saranno accompagnati in un tour sul “sentiero del lupo”, un percorso di due chilometri e mezzo. Tra le attrattive di Montelupo anche «i murales di Lupus in fabula, dipinti sui muri delle case da artisti locali – tra loro nomi noti come Libero Nada e Luigi Carbone – ispirati dalle favole che hanno come protagonista il lupo», spiega Luciano Marengo, presidente del Fai albese. Alcune opere sono state realizzati nell’ambito del progetto europeo Yepp. «L’intenzione è di presentare una giornata tra ambiente e arte, nell’ambito del progetto che coinvolge, oltre a Montelupo e Rodello, anche Diano. Uno dei temi è la famiglia Rangone, che avevano il titolo di conti. Il più noto è probabilmente Carlo Francesco, architetto e autore di numerosi edifici, tra i quali la chiesa dei Santi Cosma e Damiano ad Alba, vissuto nel Settecento. La famiglia aveva il titolo nobiliare di Montelupo e possedeva una casa a Diano».

L’accoglienza inizierà alle 10 e proseguirà fino alle 18 nel banco allestito dal Fai a Montelupo. La passeggiata panoramica a gruppi sul “sentiero del lupo”, guidati da volontari montelupesi sarà possibile fino alle 14.30; dalle 14 fino alle 17 oltre ai murales sarà possibile visitare la chiesa parrocchiale del Settecento in stile barocco piemontese. Non mancherà una degustazione offerta dai produttori locali.

A Rodello il banco d’accoglienza del Fai sarà aperto alle 14. L’oggetto della visita in questo caso sono il museo Dedalo Montali e la cappella della Residenza, le vetrate della quale sono anch’esse opera dell’artista. Il museo nacque nel 2003 per iniziativa della moglie di Dedalo Montali, Taja Satta, e di don Mario Battaglino, che con il fratello, don Cesare, aveva conosciuto l’artista alla fine degli anni Sessanta. Oltre alle opere di Montali, il museo conserva dipinti di tema religioso di Ruggeri, Ramella, Morino, Sandri e Simondo, pittori dell’Accademia albertina di Torino, realizzati tra il 1964 e il 1965 su invito di don Mario.

Anche a Rodello il tour toccherà la chiesa parrocchiale, progettata dal conte Rangone. Per la visita è richiesto un contributo a favore dei progetti del Fai.