Esuberi Diageo: interrogazione al Ministero del lavoro

DIAGEO All’indomani della comunicazione, arrivata dai vertici della Diageo, di voler chiudere il comparto vino specializzato nell’imbottigliamento, è stata presentata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un’interrogazione,  firmata dal deputato Pd Mino Taricco, da Chiara Gribaudo, da Mariano Rabino,  da Giovanni Monchiero e da Massimo Fiorio.

Una riorganizzazione radicale, che non lascia ben sperare per il futuro dei lavoratori di Santa Vittoria: entro la fine dell’anno prossimo, infatti, gli esuberi potrebbero arrivare a 120, su un totale di 430 dipendenti.

Un trasferimento deciso dopo la svalutazione della sterlina.

La decisione di trasferire il ramo d’azienda specializzato nell’imbottigliamento, spostandolo in Inghilterra, è stata presa dopo la svalutazione della Sterlina, avvenuto in seguito alla “Brexit”, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Come Gazzetta aveva già riportato nelle scorse settimane,  gli effetti secondo i tre segretari provinciali Andrea Basso, Antonio Bastardi e Alberto Battaglino inizieranno a farsi sentire fra poco più di sei mesi.

«Presumibilmente il processo di riorganizzazione avrà inizio ad aprile 2017 e dovrebbe concludersi a dicembre 2017», e riguarderanno, purtroppo, il 40% dei volumi complessivi dello stabilimento: «La ricaduta occupazionale sarà pari a 120 su circa 430 lavoratori, questo senza tener conto di tutti quei lavoratori, che lavorano nell’indotto».