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Acceso l’alambicco alla distilleria Serafino Levi

NEIVE Nella storica distilleria Serafino Levi prosegue ancora oggi il rito dell’accensione dell’alambicco a fuoco diretto, che ogni anno dà inizio alla produzione della celebre grappa. Nei giorni scorsi si è svolta la cerimonia per l’accensione del 72° fiammifero, un appuntamento che, per volontà dei proprietari della distilleria, è diventato un momento di festa e di ricordo per Romano e Lidia Levi.

Lucio Scaratti, titolare assieme a Luigi Schiappapietra, ha voluto ribadire che la struttura «è un museo funzionante e rappresenta un piccolo pezzo di storia della distilleria italiana, che non appartiene solo a noi proprietari, ma a tutto il paese: per questo vogliamo che i neivesi partecipino all’evento».

È stata una vera e propria festa con la banda musicale di Costigliole d’Asti, le caldarroste, la degustazione delle grappe e la visita alla distilleria. All’evento ha preso parte il giornalista Beppe Orsini, amico di Romano e Lidia, che ha ricordato quando conobbe Levi nel 1970, durante una visita alla distilleria assieme a Luigi Veronelli, che diede a Romano l’appellativo di “grappaiolo angelico”.

Silvana Fenocchio