Al castello della Volta i restauri vanno avanti

Il castello della Volta a Barolo

 

BAROLO Un’altra piccola tappa verso il recupero, almeno parziale, del castello della Volta, è stata completata nelle scorse settimane. Si è concluso il lotto dei lavori che prevedeva il ripristino dei pavimenti in legno nella torretta e in un salone della manica ai piedi della torre, dove è anche stata rifatta una parte del tetto. Nel locale, durante i restauri, è stata anche scoperta una stretta scala che conduce al solaio. L’intervento, avviato in primavera ed eseguito con la collaborazione della Soprintendenza, ha visto il rifacimento del pavimento crollato durante la guerra, quando il castello, che ospitava i partigiani, era stato preso di mira dai colpi di mortaio sparati dal paese. Sulla facciata dell’edificio si vedono ancora i segni dei proiettili di artiglieria.

Un salone del castello della Volta, nei pressi di Barolo.

L’obiettivo della proprietà (le cantine Marchesi di Barolo) è di procedere con il restauro a piccoli passi. Nel 2017 sarà sistemata l’altra manica dell’edificio. Spiega Ernesto Abbona, presidente della Marchesi di Barolo: «Abbiamo messo a punto un progetto ambizioso, ma sostenibile per l’azienda. Non abbiamo l’intenzione di sfruttare il castello per speculazioni o a fini turistici, ma di preservarlo. Oggi, anche se molti lavori sono ancora da fare, l’edificio è in condizioni migliori di come l’abbiamo trovato». Il progetto è curato dallo studio albese Saracco e Lanzetti. I lavori sono stati eseguiti dall’impresa edile Prando, sempre di Alba.

L’obiettivo finale dell’intervento di recupero, avviato tra il 2010 e il 2011, è di rendere accessibile la torre, anche se non si pensa ad aperture regolari come in altri castelli della zona, ma a visite fatte su richiesta e limitate a gruppi ristretti.

Corrado Olocco