Bocciato l’emendamento sul tartufo. Olivero: “Continuiamo a lavorare”

TARTUFO L’emendamento per il regime fiscale ad hoc per il tartufo viene ritenuto non ammissibile e finisce con altri 419 bocciati della legge Fisco.

Olivero: “Andiamo avanti”

Una battuta d’arresto che secondo il viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero non avrà particolari effetti. «Eravamo pronti a questa prima bocciatura. La partita per il tartufo si giocherà su altri tavoli che ci vedranno impegnati nelle prossime settimane. L’obiettivo è far emergere il nero e fare sì che i tartufi possano essere tracciabili e quindi di provenienza certa. Nella nostra proposta, oltre all’Iva al 10%, che diventerà realtà dal primo gennaio 2017, chiediamo che per i trifolao vi sia una sorta di franchigia di almeno 7 mila euro sotto la quale l’Iva non debba essere pagata come avviene per altri prodotti agricoli. Da Bruxelles attendiamo poi l’invito formale all’Italia a riconoscere il tartufo come prodotto agricolo spontaneo. Questo è un passo fondamentale per consentire di accedere ai bandi europei e di arrivare a un abbattimento dell’Iva al 5%, parificando la condizioni dei nostri cercatori a quelli del resto d’Europa».