Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Tre varianti danno un nuovo aspetto all’Alba che produce

PIANO REGOLATORE Il palacongressi di Banca d’Alba in piazza Prunotto, gli ampliamenti delle aree produttive di Ferrero in via Vivaro e di Bianco-Tcn in corso Asti: tre varianti al Piano regolatore che – ­con la realizzazione di un ipermercato in luogo dello scheletro del multisala al Mogliasso – ridisegneranno il volto della città. Le tre varianti potrebbero approdare in Consiglio il 16 dicembre: «Nonostante il Piano regolatore, approvato a giugno, sia molto attuale, sono sopraggiunte richieste importanti che permetteranno, nel caso di Banca d’Alba, di regalare alla città un grande polo fieristico e con Bianco-Tcn e Ferrero di ampliare le aree produttive. Tre opportunità che non possiamo perdere per crescere», commenta il sindaco Maurizio Marello.

Banca d’Alba. Con il passaggio in Consiglio comunale partirà l’iter per la realizzazione di un palacongressi, promesso dall’ex presidente Felice Cerruti durante l’assemblea dell’istituto di credito cooperativo del 29 maggio. Alla base della decisione l’esigenza per Banca d’Alba di avere un luogo in cui svolgere le grandi assemblee, sviluppando la vocazione turistica cittadina per fiere, manifestazioni, congressi e grandi eventi. Marello spiega: «Si tratterà di una struttura da oltre 10mila metri quadrati, con la possibilità di arrivare a 13mila, in piazza Prunotto. Nell’area c’è disponibilità di più parcheggi che renderanno il palacongressi accessibile». I tempi? «Pensiamo a due o tre anni».

Bianco-Tcn «Pochi mesi per il nuovo volto di corso Asti. L’accesso alla città, per anni simbolo di abbandono, si rifà il vestito grazie all’imprenditore cheraschese Giuseppe Bernocco, che ha acquistato parte degli ex stabilimenti Miroglio per ridare vita al polo industriale. L’opera sarà completata dalla Barolo Italestate di Sandra Vezza che ha acquistato, quasi di fronte, l’area in cui al momento campeggia lo scheletro del multisala, per farne un supermercato non alimentare. Il proprietario della Bianco-Tcn dopo aver recuperato il “palazzo di vetro”, nato da un progetto dell’archistar Alessandro Nardini, con uffici su 10.645 metri e una zona produttiva da 30mila, chiede ora di poter realizzare un nuovo capannone. La variante investe 12mila metri quadrati, sui quali il polo potrà continuare a crescere superando i 300 dipendenti.

Ferrero Ferrero compie settant’anni e pure la multinazionale nata ad Alba punta all’ampliamento con una variante con cui chiede al Municipio di cambiare la destinazione di due aree acquistate nel 2015, le zone C3 e C4, adiacenti allo stabilimento sul lato ovest: un totale di 13mila metri quadrati di terreno, sui quali in un primo tempo si era pensato l’azienda volesse installare una nuova piattaforma per l’atterraggio degli elicotteri. A sorpresa, il gruppo dolciario albese ha invece richiesto al Comune un cambio di destinazione per l’uso produttivo dell’area. La decisione fa il paio con lo spostamento, a breve, da gennaio 2017, degli uffici di Pino Torinese, che porteranno i dipendenti dello stabilimento langarolo vicini a quota cinquemila.

Marcello Pasquero