Caritas di Castagnito: c’è bisogno di più cibo per 115 famiglie

SOLIDARIETÀ Il punto Caritas della vicaria Valle Tanaro serve cinque Comuni
C’è bisogno di più cibo per permettere alla Caritas della vicaria Valle Tanaro di sfamare le centoquindici famiglie, che ogni mese si affidano all’assistenza dei volontari.

C’è bisogno anche di orecchie capaci di ascoltare queste 115 famiglie che cercano un conforto tra le mura della chiesa della Madonna del Divino Amore, in frazione Baraccone.

Tra le tante c’è quella di G., che, con i suoi 63 anni, fa fatica a ritrovare un lavoro e non riesce più a sostenere le spese per i figli e per le medicine di cui ha bisogno.

E c’è anche quella di D., anch’egli extracomunitario, che non ha più lavoro e che ora si trova a combattere contro una malattia e contro le spese minime per sopravvivere insieme alla moglie e alla madre.

Non solo stranieri

A chiedere l’aiuto della Caritas non sono, però, solo persone straniere, ma anche molti italiani, come R. e F., due pensionate che non riescono più a sostenere le spese quotidiane.

«Alla Caritas assistiamo circa 270 persone, che spesso sono sole. Le fasce più deboli sono quelle di età compresa tra i 30 e i 45 anni e gli ultrasessantenni», spiegano i volontari, precisando: «Nella maggior parte dei casi ci chiedono un sostegno economico per pagare le bollette e le medicine oppure di aiutarli a trovare un lavoro».

Tra gli assistiti ci sono alcuni lavoratori stagionali, spesso sfruttati e sottopagati, altri (più di settanta) sono ragazzi minorenni. E altri ancora, che riescono a sopravvivere ormai solo grazie ai beni di prima necessità che vengono messi a disposizione dalla Caritas.
Storie diverse, unite da un denominatore comune: il bisogno di chiedere aiuto. «Ogni mese prepariamo oltre 50 borse con prodotti come latte, olio, pasta, zucchero, riso, tonno e prodotti in scatola», raccontano i volontari, aggiungendo: «Sono questi i prodotti di cui abbiamo più bisogno».

Proprio a sostegno di questo punto Caritas, a cui fanno riferimento i residenti a Guarene, Castagnito, Magliano, Govone e Priocca, sono state attivate molte iniziative, organizzate dalle comunità della zona.
Le collette alimentari, l’impegno attivo del gruppo di giovani seguiti dal diacono Franco Danusso e le diverse serate benefiche sono solo alcuni esempi, che testimoniano la sensibilità nei confronti di chi è in difficoltà.
«Ci impegniamo perché i nostri assistiti non si sentano soli, cerchiamo di ascoltarli e di dare loro il supporto morale di cui hanno bisogno», commentano i volontari, che proseguono annunciando una novità: «Per favorire l’integrazione degli stranieri, da gennaio sarà anche attivo il corso “Petrarca”, organizzato dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Alba, grazie al quale potranno imparare l’italiano. Questo corso sarà un aiuto che, insieme alle altre attività del nostro gruppo, potrà fare la differenza nella vita di queste persone».

Alessia M. Alloesio