L’Asava necessita di un deposito per le ambulanze

 

ASSOCIAZIONI L’Asava (Associazione albese di servizio volontari ambulanze) cerca casa per i propri automezzi. Dal 31 dicembre, a causa di sopravvenuti problemi di inadeguatezza dell’attuale deposito, l’associazione sarà costretta a spostare i propri mezzi in un’altra collocazione, che però non è ancora stata individuata, in modo particolare per quanto concerne le dodici autoambulanze. La soluzione momentanea consiste nello spostare i mezzi all’interno del multipiano della stazione dei treni con un costo mensile di 50 euro per automezzo. L’altezza del parcheggio non è però sufficiente per accogliere le autoambulanze.

Il vicepresidente di Asava Giancarlo Buganè spiega: «Comune e Asl sono alla ricerca di una soluzione che speriamo possa arrivare in pochi giorni, perché entro il 31 dicembre dovremo svuotare il vecchio deposito. Urge trovare un nuovo ricovero per i mezzi con l’aiuto di tutti gli albesi» L’invito di Buganè è rivolto a chiunque possa prospettare una soluzione in tempi brevi per ovviare a una grave difficoltà per l’Asava, che con i propri 22 mezzi percorre ogni anno più di un milione di chilometri e svolge oltre 16mila servizi.

Uno strano gioco del destino per un’associazione che nel 2017 compirà quarant’anni, nata nel 1977 grazie all’intuizione di Silvio Veglio, allora presidente del San Lazzaro, Agostino Bertone, vigile del fuoco e primo volontario, e Alberto Levi, fondatore di Radio Alba.

Emanuele Bolla, consigliere comunale di minoranza, ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere al sindaco di giocare un ruolo attivo nella vicenda a sostegno di Asava: «Tutti i soggetti in campo stanno cercando una nuova collocazione: un deposito coperto e al chiuso, così che i volontari possano accogliere i malati in condizioni adeguate. Non voglio pensare ai pazienti spostati su mezzi lasciati tutta la notte al freddo o, in estate, all’aperto sotto il sole cocente». Bolla aggiunge: «Non è mio intento fare polemica sulla questione: il mio invito è a non lasciare da soli l’Asl e l’Asava. Non dimentichiamo che l’associazione è composta da circa 280 volontari, che ogni giorno servono con professionalità i nostri concittadini».

L’interrogazione presentata dal giovane consigliere di centro-destra non è stata discussa durante il Consiglio di venerdì 16 dicembre.

Il sindaco Maurizio Marello a questo proposito spiega: «Come Amministrazione comunale ci siamo mossi già da mesi per trovare una soluzione al problema di concerto con l’Asl. Gli incontri si susseguono con cadenza quasi quotidiana e sono convinto che entro il 1° gennaio 2017 possa essere trovata una soluzione adeguata».

Marcello Pasquero