E’ morto a 101 anni Demetrio Veglio, storico ristoratore di Langa

BOSSOLASCO E’ morto a 101 anni Demetrio Veglio, storico proprietario dell’albergo-ristorante Bellavista. Il funerale è in programma giovedì, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Bossolasco, proprio di fronte al locale che Demetrio gestì dal 1943 al 1980.

Negli Anni ’60 il Bellavista divenne  il ritrovo di artisti del calibro di Menzio, Casorati, Paulucci, Peluzzi, Chessa e altri e nel 1962 ospitò anche per qualche tempo Beppe Fenoglio, a pochi mesi dalla morte. Durante la guerra l’albergo accolse un gruppo di ebrei provenienti da Ferrara, protetti da documenti falsi che li salvarono dalla deportazione. Oggi, un monumento a pochi metri dal Bellavista ricorda quella vicenda.

Per molto tempo il ristorante di Demetrio fu uno dei punti di riferimento della gastronomia langarola. Tra i clienti, c’erano Einaudi, Saragat, Calvino, Ungaretti e l’avvocato Agnelli. In un’intervista rilasciata nel 2006 a Gazzetta d’Alba, Demetrio raccontava che alla domenica si pranzava su 2-3 turni  da 200 coperti e che in certi periodi dell’anno al Bellavista lavoravano anche 15 persone. «Per 40 anni non sono mai andato a dormire prima dell’una di notte», ricordava Veglio, che come molti grandi della cucina di Langa aveva imparato il mestiere alla corte di Giacomo Morra, all’hotel Savona di Alba.

Corrado Olocco