Rosso da 600mila euro. Che ne sarà dell’Enoteca del Roero?

ENOTECA REGIONALE DEL ROERO I  primi cittadini roerini dovranno deciderne il futuro
Far fallire o meno l’Enoteca del Roero è una decisione che spetterà ai sindaci soci. A tutti quelli che, almeno, al 31 dicembre 2015, detenevano ancora delle quote dell’ente. Come a loro spetterà saldare il debito della società consortile a responsabilità limitata diretta per 25 anni da Luciano Bertello. Caldi e pressanti gli argomenti trattati nella riunione di ieri sera, lunedì 28 novembre, durante la quale l’amministratore unico, entrato in carica a maggio, Pier Paolo Guelfo, ha illustrato i risultati della certificazione del bilancio commissionata, al suo arrivo, all’agenzia Bdo. Si parla di 60omila euro di debiti, 300mila dei quali contratti con banche e trasformati in mutuo e altri 300mila, spiegano i funzionari che se ne sono occupati, «emersi in seguito alla revisione dei cespiti e del patrimonio dell’ente, la cui entità, tra libri, bottiglie, bicchieri, confezioni e migliorie fatte sull’immobile, è risultata ben al di sotto di quanto dichiarato in bilancio».

La cifra certificata dalla Bdo è ancora superiore ai 500.000 euro, ipotizzati settimane fa dal presidente dei sindaci roerini, Marco Perosino. La certificazione del bilancio è stata uno dei primi passaggi voluti dall’amministratore unico Pier Paolo Guelfo: «Lo statuto dell’ente prevede che i soci votino un bilancio consuntivo, presentato dal Consiglio di amministrazione – composto da Remo Bertello, Carlo Rista, Franco Bertero, Teresio Ercole e Luciano Bertello – e che il documento contabile venga redatto internamente, senza il vaglio di un collegio di revisori. Accortomi che sarebbe stato necessario compiere verifiche approfondite, ho interpellato subito un nuovo commercialista, il dottor Roberto Berzia, che appartiene anche ai revisori dei conti, il quale mi ha consigliato di procedere a una certificazione volontaria del bilancio».

Alle urgenze contabili si è sommata l’accelerata imposta dalla legge Madia, che ha posto in liquidazione cinquemila società partecipate, tra cui l’ente roerino.

I conti e le possibili azioni future che i soci dell’Enoteca vorranno intraprendere sono stati esposti lunedì 28 novembre. Il presidente dei sindaci della sinistra Tanaro, Marco Perosino, amareggiato e arrabbiato, ha denunciato la gravità della situazione che non poteva perdurare, indipendentemente dalla legga Madia.
«La nuova associazione, che inizierà il suo percorso da capo e avrà le stesse funzioni dell’attuale Enoteca, non dovrà avere debiti pregressi», ha dichiarato Perosino, proseguendo: «L’ipotesi di fusione con il Mercato ortofrutticolo del Roero, come previsto dalla legge e da noi ventilata, non pare avere successo, pur comportando una diminuzione del debito da 600mila a 400mila euro».

Nel numero di Gazzetta in edicola il 29 novembre tutti gli approfondimenti.

v.p. ed e.c.