Tutti gli orari della linea metropolitana Alba-Torino in vigore dall’11 dicembre

SERVIZIO METROPOLITANO Domenica 11 dicembre sarà il giorno tanto atteso dei primi treni elettrici sulla linea Alba-Torino. Per l’inaugurazione ufficiale occorrerà attendere sabato 17 dicembre con una corsa da Bra ad Alba per giornalisti e rappresentanti delle istituzioni a partire dalle 10.30.

Molta l’attesa per testare i primi treni diretti dalla capitale delle Langhe al capoluogo Sabaudo, collegati dal tracciato Sfm4 del Servizio ferroviario metropolitano, ma non sono mancate le prime proteste dei pendolari. Sul banco degli imputati l’orario provvisorio annunciato dal gestore Rfi che prevede oltre trenta corse giornaliere tra le 5.30 e le 20.30.

I problemi più gravi per i pendolari

Il problema più grave è per i lavoratori che fanno la spola tra Alba e Torino e viceversa, tra cui i 300 impiegati Ferrero che dal primo gennaio 2017 saranno spostati da Pino Torinese alla città del tartufo bianco. Le criticità riguardano infatti i treni del mattino, ad esempio quello in partenza alle 7.30 da Porta Susa che dall’11 dicembre partirà 5 minuti più tardi per arrivare ad Alba un minuto dopo, complicando ulteriormente la vita di chi deve bollare per le 9. I pendolari lamentano la sosta di 10 minuti, prevista per molti treni nella stazione di Bra che vanificherebbe l’assenza del cambio obbligatorio.

 

 

Marello “Abbiamo chiesto alcune modifiche”

Le istanze dei pendolari sono state comunicate ai vertici Rfi in una riunione con l’Amministrazione albese mercoledì 30 novembre.

Il sindaco Maurizio Marello spiega: «Devo ammettere che ci aspettavamo un minor tempo di percorrenza, passato mediamente da 81 a 78 minuti. Registriamo un risparmio di tempo importante fino al Lingotto e Porta Nuova che viene vanificato su Torino Porta Susa dove oggi transita il maggior numero di convogli».

Marello aggiunge: «Abbiamo chiesto a Rfi di inserire dei treni veloci con un tempo di percorrenza uguale o inferiore a 70 minuti al mattino e alla sera per i lavoratori pendolari. Rfi si è dichiarata disponibile, ma non da subito perché entrando nel sistema metropolitano modificare un orario vuol dire andarne a ritoccare decine per il sistema delle coincidenze». Ci saranno comunque benefici immediati: «Ciò che è sicuro è che i treni elettrici saranno più capienti, quasi il doppio, rispetto agli attuali risolvendo il problema del sovraffollamento su alcune corse. Sicuramente i treni saranno anche più puntuali». Un’altra questione aperta rimane legata al collegamento con Torino Caselle: «LA realizzazione del collegamento per l’aeroporto è previsto nel contratto e Rfi ha ribadito l’importanza dell’opera che spero sia completata entro la conclusione del mio mandato nel 2019», conclude il sindaco Maurizio Marello.

Marcello Pasquero