Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Il 112 numero unico di emergenza con una sola centrale operativa

PRONTO INTERVENTO Da fine gennaio in un certo senso “spariranno” i numeri di emergenza 115 (Vigili del fuoco) e 118 (urgenze sanitarie), risponderà infatti la centrale unificata di Saluzzo. Per ora restano autonomi il 112 (adesso rispondono i Carabinieri), 113 (Polizia di Stato) e 117 (Guardia di finanza).
Nella prima fase del passaggio verso il numero unico delle emergenze, tutti i numeri attualmente in uso resteranno in vigore, ma progressivamente convergeranno in automatico sul nuovo centralino unificato e non sarà possibile contattare direttamente le sale operative dei singoli corpi dello Stato.

Numero unico

Alla fine resterà in vigore soltanto il 112, numero unico per le emergenze. Un meccanismo analogo a quello che governa negli Stati Uniti il 911 e rende efficace la convergenza di tutte le chiamate su un unico centralino. Sarà l’operatore che riceve la chiamata a smistarla alla centrale operativa interessata.
La trasformazione del sistema delle chiamate di emergenza arriva in Piemonte (e in Valle d’Aosta e Friuli-Venezia Giulia) con l’inizio del 2017, dopo essere già partita in Lombardia. Il meccanismo è stato attivato per ridurre le chiamate di disturbo e quelle che fanno perdere tempo. È garantita una risposta entro due squilli e il contatto con il corpo interessato dall’emergenza entro un minuto. Inoltre le chiamate saranno geolocalizzate con un flusso di informazioni utili condiviso.
La centrale operativa di riferimento per il territorio cuneese sarà a Saluzzo (in via Volontari del soccorso, dove oggi è attivo il 118 dell’Asl Cn1) e gestirà tutte le centinaia di chiamate giornaliere di 2,2 milioni di residenti del Piemonte. Infatti convergeranno qui non soltanto le chiamate del Cuneese, ma anche quelle provenienti dalle altre province piemontesi, eccetto quella di Torino che fa base a Grugliasco.
La Prefettura di Cuneo sta lavorando per coordinare la complessa operazione di convergenza dei numeri.
Perché il 112? Perché è il numero più facile: se composto come uno, uno, due, è il più semplice da insegnare anche ai bambini, che possono usarlo autonomamente in caso di necessità.
Una trentina gli operatori impegnati nella centrale unificata, dove saranno disponibili anche dei traduttori per le lingue straniere. Il passaggio al numero unico risponde a una normativa europea in materia alla quale l’Italia si sta adeguando.
Erica Asselle