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A Monforte si aspetta l’arrivo di Pinocchio. Iniziative fino a maggio

VIVOLIBRO
Alla rassegna – dal 22 al 28 maggio – già iscritti oltre 3.50o bambini delle scuole
Pinocchio è il tema scelto dalla fondazione Bottari Lattes per la nuova edizione di Vivolibro, attesa dal 22 al 28 maggio. Il percorso per arrivare alla settimana che porta a Monforte migliaia di bambini e ragazzi delle scuole, intitolato “Aspettando Pinocchio”, riprenderà il 13 e 14 gennaio nella biblioteca e pinacoteca Mario Lattes, in via Garibaldi 14.

Venerdì 13, alle 21, Irene Avataneo, Luigi Cando e Angelo Marasco dell’accademia teatrale Giovanni Toselli di Cuneo introdurranno il capolavoro di Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio, in una serata animata da letture. Sabato, alle 17, al burattino più famoso sarà dedicato lo spettacolo presentato da Irene e dai suoi compagni di avventura.

Con Pinocchio la fondazione Bottari Lattes porterà ai bambini un altro protagonista di grandi viaggi. Nella serie si sono succeduti personaggi storici – Marco Polo, il primo, nel 2011 – e altri frutto della fantasia: Phileas Fogg e Passepartout, protagonisti del Giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne; Don Chisciotte della Mancia. «Pinocchio non poteva mancare», dice Adolfo Ivaldi, presidente della fondazione. «Vuole sempre andare da qualche parte e quando arriva desidera tornare. Il personaggio è stato desiderato come tema di quest’edizione anche da molte delle scuole».

Alle giornate di Vivolibro i ragazzi non sono semplici spettatori. I ragazzi di quaranta scuole daranno vita ad altrettanti saggi-spettacolo preparati per l’occasione, ma anche chi non l’avesse previsto sarà coinvolto in più di un’attività. «Abbiamo già oltre 3.500 ragazzi iscritti – tanti quanti nell’edizione 2015 – e potremmo arrivare al doppio: tanti, sono circa mille ragazzi ogni giorno per una manifestazione nella quale sono coinvolte tutte le realtà monfortesi, dal Comune alla Pro loco alla Protezione civile e alla parrocchia. Arriveranno scuole da Torino, Genova, Savona, Cuneo e la nostra zona sarà molto rappresentata – da La Morra, Canale, Alba e molte altre località – com’era nei nostri desideri e in quelli della Compagnia di San Paolo, che ci sostiene con due terzi del necessario», spiega Ivaldi.

Arrivati a Monforte sui bus dell’organizzazione i giovanissimi entreranno nel mondo di Pinocchio attraverso il piccolo atelier per costruire i Robocchio, omaggio alla tecnologia moderna. Tutti i giorni sarà proiettato il cartone animato di Enzo D’Alò. «E in collaborazione con la fondazione Carlo Collodi di Pescia sarà proiettato il film Pinocchio, muto diretto da Giulio Antamoro nel 1911». Spazio sarà dato all’arte con Bartolomeo Cavallera e Bruno Carletto di Vernante, il paese che ospitò il più celebre illustratore del burattino collodiano, Attilio Mussino, nell’ultimo periodo della sua vita. I pittori, che nel paese della Val Vermenagna hanno realizzato un ciclo di affreschi, illustreranno i pannelli sistemati nelle vie e nelle piazza di Monforte.

Le scenografie per gli spettacoli – quello della fondazione Teatro ragazzi di Torino di circa un’ora chiuderà ogni giornata all’auditorium Horszowski – e della piazza sono «state affidate a Boban Pesov, per illustrare Pinocchio in modo originale e moderno, non stereotipato».

p.r.