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Teleriscaldamento: per ora il Consiglio non decide

ASTI Primo stop della lunga pratica del teleriscaldamento. Il Consiglio comunale di lunedì 16 (il cui oggetto era la destinazione d’uso dei terreni dell’ospedale per realizzare il teleriscaldamento) è durato un minuto oltre il tempo massimo. Quindi, regolamento alla mano, la seduta è stata sciolta. Il giorno dopo, alla ripresa, è mancato il numero legale da parte dei consiglieri, con defezioni vistose nella maggioranza.

Il progetto è stato fortemente osteggiato da tutta la minoranza, dalle associazioni ambientaliste e da migliaia di cittadini che sono schierati per il no. L’Amministrazione comunale con il sindaco Fabrizio Brignolo in testa, sembra intenzionata ad andare avanti per la propria strada e vincolare l’ospedale a un contratto trentennale con l’Aec, società che vorrebbe realizzare il teleriscaldamento. Dalla parte opposta la minoranza è intenzionata a impedire l’opera, mentre il Comitato del no all’impianto ha lanciato una sottoscrizione per acquistare i terreni e destinarli a verde pubblico.

 

Perplessità sulla scelta del sito sono giunte anche dall’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta che, pur rimanendo favorevole alla realizzazione dell’impianto, ha chiesto controlli più approfonditi sulla fattibilità dell’impianto all’interno del perimetro ospedaliero. Intanto, il Movimento 5 stelle porta avanti la pratica del ricorso al Tar contro l’Asl, in quanto, a detta del Movimento, l’Azienda sanitaria non aveva tenuto in considerazione il parere sfavorevole del legale.

Paolo Cavaglià