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A lezione di psicologia della relazione con Gabriella Muretto

Gabriella Muretto, psicologa e criminologa

ALBA

Gabriella Muretto, docente della fondazione Humaniter di Milano, è una criminologa con formazione socio-psicologica. A fine febbraio arriverà ad Alba per il corso “Psicologia della relazione” organizzato per i 135 anni di Gazzetta d’Alba con la collaborazione del centro culturale San Paolo. Gli incontri si terranno sempre tra le 18 e le 19.15 il 20 e 27 febbraio, il 6, 17, 20 e 27 marzo, il 3 e 10 aprile. Per iscriversi al corso e conoscere i dettagli è possibile mandare un’e-mail a centroculturale.alba@stpauls.it.

Che cos’è la psicologia della relazione, dottoressa?
«Il nome della materia descrive il tentativo di capire sé stessi in relazione agli altri in ogni contesto: quello amicale, di coppia, lavorativo, familiare. L’assunto alla base è che a una maggiore conoscenza dell’io corrisponda una migliore qualità della vita. Relazione può diventare incontro oppure scontro, a seconda di come interpretiamo gli eventi e di quanto siamo consapevoli del nostro sé».

Come trasmetterà questi concetti durante il corso?
«In modo interattivo e adattato in base al pubblico. Entrando in risonanza emotiva con i partecipanti, i contenuti della relazione e gli strumenti conoscitivi di sé stessi prenderanno forme eterogenee e difficili da prevedere. Il mio non sarà un discorso cattedratico, una lezione frontale per trasmettere nozioni. Piuttosto, un utilizzo dell’interazione per consentire un’esplorazione di sé e di sé nel mondo. I temi affrontati saranno l’autoinganno, la motivazione, la volontà e il pensiero. Tutti strumenti che, se padroneggiati con riflessività ed equilibrio, possono innescare meccanismi virtuosi ed evolutivi dal punto di vista individuale e, di conseguenza, sociale».

Come vede l’ambiente in cui ci muoviamo?
«La società diventa sempre più consumistica e orientata su valori per così dire “esterni”. Gli stimoli provenienti dal “fuori” si moltiplicano, ci bombardano in continuazione costringendoci a distogliere lo sguardo dal nostro interno e dalle modalità con cui ci relazioniamo agli altri. Questo “allontanamento” esita in varie forme di disagio, che tentiamo di prevenire e di migliorare con corsi come quello che si terrà in Gazzetta d’Alba. Il miglioramento relazionale, nella piccolezza del nostro mondo quotidiano, si può estendere a livello sociale: dal negozio del quartiere alla rete sociale più allargata».

Marco Giordano