Ad Asti Biagio Riccio scende in campo per le elezioni comunali

ASTI In primavera si terranno le elezioni amministrative e si stanno concludendo le grandi manovre per la scelta dei candidati sindaci. È quasi scontata la non candidatura del sindaco Fabrizio Brignolo. Al suo posto i fari sono puntati su Angela Motta, consigliere regionale, che a breve dovrebbe confermare la propria candidatura.

Ma il primo nome ufficiale come aspirante primo cittadino di Asti è quello di Biagio Riccio. Il presidente di Confartigianato Asti ha scelto di scendere in campo perché «stufo di vedere cosa succede nel territorio: non appartengo a nessun partito politico, così come tutti che coloro faranno parte della mia lista, ho la fedina penale pulita e voglio essere trasparente al massimo, per cui pubblicherò gli F24 del pagamento delle tasse e farò il test del capello per dimostrare che sono sano e non faccio uso di droghe», ha spiegato Riccio.

Aggiunge il candidato: «C’è bisogno di cambiamento. Da 20 anni ad Asti, pur alternandosi alla guida della città forze politiche opposte, non cambia mai nulla. Sono troppe le cose che non vanno. Non essendo un politico sto studiando e imparando tante cose sul ruolo del sindaco e sui suoi collaboratori. Ho ben chiara l’eventuale composizione della Giunta che sarà composta da consiglieri eletti e da tecnici esterni, come l’assessore al bilancio».

Riccio elenca le varie problematiche di Asti: parcheggi, vecchio ospedale, gestione dell’emergenza causata dal Tanaro, crescita del turismo (Asti ha bisogno di fare marketing) e campi nomadi. Spiega Riccio: «Non sono razzista, ma non si possono far crescere bambini in un ambiente non sano. Ai nomadi che vogliono integrarsi verrà data la possibilità di avere una propria abitazione, che dovranno pagarsi, come tutti».

Paolo Cavaglià