Battaglia (per gioco) all’H Zone: torna l’Alba poetry slam

 

CONCORSO

Come scrisse Marc Smith, «la poesia non è fatta per glorificare il poeta, essa esiste per celebrare la comunità; il punto dello slam non sono i punti, il punto è la poesia». Una frase che trova un esempio concreto nell’inverno culturale albese. Sabato 25 febbraio e venerdì 28 aprile (ore 21) il centro giovani H Zone ospita la seconda edizione dell’Alba poetry slam, la sfida che trasforma il palco in un ring a colpi di rime.

Spiega Enrico di Palma, uno degli organizzatori (e fondatore del collettivo di lettura albese Chiamatemi Ismaele): «Che cos’è un poetry slam? Con un linguaggio un po’ desueto, ma efficace, lo si potrebbe definire una tenzone letteraria, un duello in cui le armi vengono sostituite dalla parola performata, cioè pronunciata in pubblico. Durante uno slam i poeti hanno tre minuti per recitare le proprie composizioni, senza limite d’argomento o linguaggio. Ma niente costumi, musiche, oggetti di scena. Al termine il pubblico vota, valutando testo, voce ed esibizione. Siamo contenti di proporre di nuovo il torneo, stupiti dalla fantastica accoglienza riservata a questa forma di arte e intrattenimento. Nel frattempo siamo cresciuti: dobbiamo ringraziare H Zone e il fedele presentatore Carlo Borgogno, ma anche l’associazione Il ciabotto e Andrea Borgogno, con cui questa estate abbiamo organizzato “Dire”, festival incentrato sulle parole e sulla poesia. La differenza la farà il pubblico; in fondo la cosa bella dello slam è che mette al centro le poesie e la loro ricezione da parte della gente. Parteciperanno poeti da tutto il Nord Italia, ma abbiamo ancora qualche posto. Se qualcuno volesse partecipare può scriverci all’e-mail albapoetryslam@gmail.com».

La poesia non rimane però sola: si affianca al sociale. Accanto alle serate di slam il centro giovani organizza un laboratorio dedicato alle scuole superiori. Per quattro giovedì consecutivi, dal 2 al 23 marzo, è in programma un percorso sulla scrittura creativa, con esercitazioni e sperimentazioni. Sabato 25 marzo il laboratorio si chiuderà con un workshop dedicato al fumetto, organizzato dall’associazione Mammaiuto e dal collettivo De-Generi, aperto a tutti.

m.v.