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Bra: acqua chiusa (e poi riattivata) da Tecnoedil a chi non paga

BRA È in via di soluzione la questione delle bollette non pagate che ha portato in tre condomìni di Bra alla riduzione al minimo della portata dei contatori dell’acqua.
«In due dei tre stabili in cui nei giorni scorsi Tecnoedil ha dovuto limitare la portata d’acqua», ha spiegato l’amministratore delegato di Tecnoedil Lorenzo Veronese, «già dalla tarda mattinata di giovedì la situazione è tornata alla normalità: ricevuti alcuni acconti e definito un piano di rientro la società ha ripristinato il servizio. Il terzo caso è in via di definizione, grazie all’intervento sostanziale dell’Atc provinciale. In attesa di arrivare a una risoluzione definitiva Tecnoedil è comunque intervenuta per incrementare la portata di acqua assicurando così un flusso, seppur parziale, a ogni appartamento. Gli interventi sono stati particolarmente celeri grazie a un’azione congiunta e alla ottima disponibilità dimostrata da molti, in particolare tanti condòmini che già hanno versato le loro quote a Tecnoedil e all’attivazione della stessa Atc».
Tecnoedil si era vista costretta a mettere in atto il provvedimento, previsto dalla legge, dopo una lunga serie di avvisi, solleciti di pagamento anche a mezzo raccomandata rimasti inascoltati dagli amministratori di condominio, che hanno il compito di pagare le bollette collettive dell’acqua quando è presente un solo contatore condominiale. Anche gli inquilini, secondo il gestore del servizio, erano stati ripetutamente avvisati delle conseguenze dell’insolvenza.
Sono tre i condomìni coinvolti con quattro contatori e oltre una sessantina di famiglie. I debiti con la società Tecnoedil, gestore del servizio idrico integrato, ammontavano a oltre 35 mila euro.

Erica Asselle