Lavoro: a Bra c’è preoccupazione per il futuro dell’Abet

BRA Continua a destare preoccupazione la situazione che stanno vivendo le maestranze dell’Abet, storica azienda di laminato plastico, che occupa oltre 500 dipendenti. I vertici aziendali hanno fatto saltare l’incontro fissato per venerdì scorso a Cuneo, per discutere della terziarizzazione di alcuni settori dell’azienda, e i sindacati hanno reagito con un pacchetto di scioperi che si somma a quelli già messi in atto la settimana precedente. Al centro della contesa c’è, soprattutto, la decisione dell’azienda di esternalizzare alcuni servizi: prima quello di portineria e ora, da inizio febbraio, la gestione caldaie (che coinvolge una ventina di addetti).

Sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec

Le segreterie provinciali dei sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec hanno deciso il blocco degli straordinari e lo sciopero di otto ore nelle giornate di sabato e domenica e altre astensioni dal lavoro nei prossimi giorni, fissando anche un presidio davanti ai cancelli di via Industria per mercoledì 1° febbraio, dalle 6 alle 10 e dalle 14 alle 18, mentre le assemblee sindacali continueranno. L’incontro in Confindustria sarebbe saltato perché l’azienda ha ritenuto scorretto che le rappresentanze sindacali abbiano fatto leva sul tema della sicurezza, sottoponendo il caso allo Spresal e agli amministratori locali.
«Non accettiamo lezioni di correttezza da chi, mesi fa, diceva il contrario di quello che sta facendo adesso», commenta Gaetano Palermo, sindacalista Filctem, che precisa: «Non stiamo segnalando problemi attuali nella gestione delle caldaie, ma vogliamo evidenziare come, data la peculiarità degli impianti di questo stabilimento, sia importante che a occuparsene siano addetti che le conoscono da tempo, e che conoscono l’ambiente aziendale. Non basta il patentino. Le competenze di questi lavoratori sono un valore aggiunto che l’esternalizzazione rischia di sacrificare».
Alcuni lavoratori hanno anche ricordato un incidente avvenuto nel 1976 con l’esplosione proprio di una delle caldaie. Le Rsu aziendali hanno chiesto un incontro all’Amministrazione comunale di Bra perché si faccia parte attiva nella vicenda.
Commenta il sindaco Bruna Sibille: «Siamo vicini alle preoccupazioni dei lavoratori e seguiamo le trattativa sindacale in corso con grande attenzione. La vicenda dell’Abet è già stata affrontata anche in Giunta».
Erica Asselle