Musicam sacram, a 50 anni dagli orientamenti del Concilio Vaticano II

ALBA
Dopo gli incontri con i liturgisti don Roberto Tagliaferri e don Simone Unere, proseguono gli appuntamenti di formazione promossi da Organicantum con l’Ufficio liturgico diocesano. Con gli istituti diocesani di musica sacra di Alba e Asti, mercoledì 22 febbraio, nel Seminario vescovile alle 21 don Luigi Girardi affronterà il tema “50 anni da Musicam sacram: eredità e prospettive”. Girardi è liturgista, preside dell’Istituto di liturgia pastorale dell’abbazia di Santa Giustina di Padova, docente di teologia liturgica, titolare dei corsi di iniziazione cristiana, musica e liturgia. È anche saggista.

Sono passati cinquant’anni dall’istruzione della Santa Sede del 5 marzo 1967 che costituì la prima proposta attuativa degli orientamenti sulla musica nella liturgia del concilio Vaticano II. In consonanza con il convegno organizzato dal Pontificio ufficio per la cultura, che si terrà a Roma, «pare utile proporre anche nelle nostre diocesi un rilancio degli orientamenti postconciliari, interrogandoci su alcune questioni fondamentali sulla musica nel rito cristiano: le nuove composizioni, gli organisti, il cantore, il coro parrocchiale, l’utilizzo di altri strumenti rispetto all’organo», spiega Edoardo Marengo. L’incontro è a ingresso libero e gratuito: parteciperà anche il vescovo Marco Brunetti.