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Nuovo ospedale: la Mgr rinuncia al contenzioso

SANITÀ Preceduto dalla fama di “duro”, Danilo Bono mai ha nascosto di avere accettato, dal 9 maggio scorso, l’incarico di direttore generale dell’Asl Cn2 con l’obiettivo primario di ultimare e aprire l’ospedale di Verduno. Emanazione diretta dell’assessorato alla sanità di Antonio Saitta, Bono si è gettato anima e corpo in un’impresa che passava, per forza di cose, dal rinnovo del contratto con la concessionaria Mgr Verduno. Sul piatto l’accordo per la gestione per vent’anni dei servizi non sanitari, come previsto dalla convenzione. Difficile trovare una soluzione condivisa con un canone passato, nelle richieste della concessionaria, da 7,3 milioni di euro del 2005 agli 11,5 milioni richiesti nel 2016.

Se il 9 maggio le possibilità di una fumata bianca erano al 60%, in estate Bono si mostrava maggiormente ottimista (70%), senza cedere allo sconforto nei lunghi mesi invernali di attesa e di cantiere sostanzialmente fermo. A dicembre la firma preliminare, ma il Ministero dell’economia chiede all’Asl di andare a ridurre ulteriormente il costo per il pubblico, demandando alla stessa Asl la decisione finale.

«Abbiamo preso alla lettera le osservazioni ministeriali riuscendo a ottenere ogni possibile riduzione su tassi e indicizzazioni. Il “bello” comincia ora: abbiamo 19 mesi scarsi per ultimare l’ospedale entro ottobre 2018», dice Danilo Bono, che snocciola le cifre su cui si è firmato l’accordo: «Il primo anno partiremo con un canone per i servizi non sanitari, di 7 milioni e 280mila euro, il canone previsto nel contratto del 2005, per poi salire a 9,2 milioni con una quota che potrà variare in base all’inflazione e che quindi tutelerà le finanze pubbliche anche sotto questo profilo. Risparmieremo oltre 2 milioni di euro l’anno, visto che la concessionaria era partita da una cifra di 11,5 milioni all’anno».

Non abituato agli slanci di entusiasmo Bono si lascia scappare un: «Sono contento perché ritengo si sia fatto il massimo per portare a casa un accordo e ripartire con il cantiere», e annuncia in esclusiva a Gazzetta: «Abbiamo ottenuto dalla concessionaria la garanzia che ritirerà il contenzioso per i 43 milioni di euro che non erano stati garantiti dal flusso di cassa della Regione. Si tratta di un ottimo risultato che evita al pubblico di essere esposto a una lunga causa».

L’obiettivo è partire con il cantiere a pieno regime entro la fine di marzo: «Dalla Regione abbiamo ricevuto le garanzie sui fondi che ancora devono arrivare».

Bono conclude con un riferimento alla viabilità: «In questi giorni incontreremo la Provincia, cui compete la realizzazione della strada di accesso all’ospedale, e firmeremo il contratto in modo che possa essere completata entro l’inizio del 2018».

Marcello Pasquero