Con “Abitare il piemontese” di Paolo Tibaldi impariamo il significato di “Anceȓmà”

ABITARE IL PIEMONTESE

Anceȓmà: Solido, resistente, robusto. Immune da eventuali attacchi.

Come molti hanno potuto notare, Abitare il Piemontese si ciba di parole che, talvolta, non trovano una traduzione diretta e immediata nella lingua italiana. Infatti, la parola di questa settimana è stata divertente da analizzare. Quando sto meditando su una parola, mi capita di chiedere in giro ad amici e conoscenti, sottoponendo loro spassosi trabocchetti sulla parola in oggetto, per fare la prova del nove sulla percezione concreta e sul suo significato. Così è successo per la parola di questa settimana, un aggettivo: ënceȓmà, o anceȓmà (a seconda della zona).

Non traducibile soltanto con un’altra parola, indica un prodotto solitamente artigianale, dalle dimensioni più o meno consistenti, ma contraddistinto per la sua erculea robustezza e solidità; chi lo ha costruito, dunque, ha strutturato bene il suo lavoro, forgiando qualcosa di dotato, resistente e di certo immune da eventuali attacchi pericolosi, anche per via dell’alta qualità del materiale utilizzato nella lavorazione: da un edificio, ad un automezzo; da una struttura metallica, ad un componente d’arredo; da uno stadio, ad un particolare marchingegno. Qualcosa di provveduto. Un qualunque prodotto finito, insomma, che non abbia nulla da temere, né da invidiare.

Certo è che, come aggettivo utilizzato tra persone, ha la sua valenza, non sempre adiacente al significato in ambito artigianale. Infatti, per quanto alcuni sostengano che sia una evoluzione linguistica a “cemento armato”, in realtà, la sua assonanza con il “charmer” francese, riconduce alla sua origine latina nella parola “carmen”, il cui significato è quello di “formula magica, incantesimo”, che rende immuni da eventuali pericoli o contaminazioni negative. Un’invulnerabilità data probabilmente, sin dal Medioevo, dall’assunzione di bevande alcoliche.

Paolo Tibaldi