Ferrero “smart” per 100 dipendenti che potranno lavorare da casa un giorno a settimana

SMART WORKING Partirà da lunedì 20 marzo in Ferrero il progetto sperimentale di “Smart working”, lavoro agile che coinvolgerà inizialmente un centinaio di dipendenti della multinazionale albese.

L’accordo, siglato da azienda e sindacati  sarà rivolto agli impiegati assunti a tempo indeterminato dei settori mercato e vendita, del servizio clienti e dell’It con particolare attenzione nei confronti dei pendolari.

Il periodo di prova durerà 15 mesi, fino a maggio 2018.

I dipendenti coinvolti nella sperimentazione potranno lavorare “smart” da casa o in albergo, senza recarsi sul posto di lavoro un giorno a settimana precedentemente concordato.

La Ferrero contribuirà mettendo a disposizione per il lavoro computer e smartphone aziendali, mentre le spese per la connessione e l’energia elettrica saranno di competenza dei lavoratori.

Lo smart working è l’erede del telelavoro, messo in soffitta dal Jobs act dei nuovi lavori voluto dal governo Renzi a inizio 2016. Un testo che tutela i professionisti che lavorano da casa o in movimento garantendo pari diritti, dignità e stipendio rispetto al lavoro svolto in ufficio.

La Ferrero è solo l’ultima tra le grandi aziende italiane e straniere che sposano lo smart working, dopo i colossi Facebook, Amazon e gli italiani Subito.it e Sisal.

Marcello Pasquero