Le sovrapitture dei ragazzi di villa Ottavia in mostra nella chiesa di San Giuseppe

VILLA OTTAVIA In occasione della Giornata dell’autismo del 2 aprile, la chiesa di san Giuseppe ospiterà i lavori realizzati dai ragazzi di Villa Ottavia: fotografie, ritratti allo specchio, contrassegnati da un gesto spontaneo col pennello intriso di blu, per distinguere il sé come altro attraverso il colore.

L’inaugurazione è prevista sabato primo aprile alle 17.

Il colore blu tendenzialmente è associato a uno stato d’animo di serenità e di ricerca di equilibrio interiore.
Il blu non è nero, ma non è neanche azzurro. Forse è questa sua caratteristica a dare spessore alle emozioni che racconta.

Blu è anche il colore di chi sperimenta il contatto quotidiano con persone autistiche, genitori e operatori, che puntano lo sguardo su quella realtà interiore nel tentativo di affrontarla, di decifrarla, di tradurla per il resto del mondo. Emozioni soggettive, emozioni da interpretare, emozioni da condividere.

Il tentativo di questo lavoro è quello di mettere in connessione tra di loro sguardi diversi, sguardi che approfittano di un breve istante per poter dire qualcosa, da una parte, e poterlo cogliere dall’altra.

Luca Giordana educatore e artista, spiega: «Ho pensato di affrontare un progetto specifico per i ragazzi di Villa Ottavia, volto a sviluppare il tema della propria figura. Un ritratto allo specchio, debitamente invertito orizzontalmente, su acetato, un foglio trasparente, è stato contrassegnato in un breve tempo, un attimo, da un gesto spontaneo col pennello intriso di blu. Una firma, un contrassegno sulla propria immagine. Mi interessava cosa poteva scaturire dall’esposizione alla vista di sé immediatamente. Distinguere il sé come altro attraverso un colore: il blu; di questo gesto pittorico racconta questa mostra, racconta dell’aprirsi all’esterno attraverso uno specchio. La realtà, il riflesso della stessa affrontati da azioni personali blu ci invitano a specchiarci noi stessi fruitori, noi fruitori a cui compete rispecchiare e rispettare la bellezza»