Amianto sulla pista ciclabile lungo le rive del Tanaro

IL CASO  Silvia Palladino, appassionata di bicicletta, ama pedalare sulla pista ciclabile che da Alba va in Langa. «Il percorso è molto bello e permette di stare a contatto con la natura, ma nelle ultime settimane ho notato la presenza di rifiuti che mi hanno preoccupata», racconta Silvia, che prosegue: «In due punti, nel territorio di Verduno e nei pressi di corso Europa, ad Alba, a ridosso della pista ciclabile, ho visto lastre di amianto abbandonate». La situazione ha allarmato la sportiva che, insieme al presidente della Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) di Alba e del quartiere Piave, Leopoldo Cane, ha deciso di rivolgersi a Gazzetta d’Alba per portare il problema all’attenzione pubblica.

«Mi sono recata alla splendida “spiaggia dei cristalli”, a Verduno, per fare un sopralluogo e vedere se fosse possibile organizzare una giornata ecologica della Fiab, dedicata alle famiglie e ai più piccoli. Una volta arrivata sul posto ho visto l’amianto abbandonato», spiega Silvia, che aggiunge: «Questa scoperta mi ha particolarmente allarmata, soprattutto per la vicinanza con il Tanaro: non so giudicare in che condizioni sia il materiale, ma temo possa essere pericoloso».

Il problema è stato subito segnalato agli uffici del Municipio di Verduno. «Eravamo a conoscenza di questa situazione, ma non abbiamo modo di rimuovere il materiale con i nostri mezzi: per l’amianto occorrono interventi specializzati», spiega il responsabile comunale Gianfranco Bertola, che aggiunge: «Abbiamo, però, evidenziato il problema al Coabser, il consorzio albese-braidese servizi rifiuti, che nei prossimi giorni dovrebbe rimuovere l’amianto dalla peculiare “spiaggia dei cristalli”».

Ma c’è di più. Nel corso di un’altra escursione sulle due ruote, l’attenzione di Palladino è stata attirata da un’analoga anomalia. «Ho visto altre lastre abbandonate nei pressi della pista ciclabile, in un terreno retrostante il supermercato Mercatò di corso Europa», racconta la ciclista, che aggiunge: «Anche in questo caso sembra trattarsi di materiale abbandonato» Il problema è stato segnalato pure al Comune di Alba, che ha garantito un pronto intervento per la rimozione.

Alessia M. Alloesio