Cantè la Passion: a Monteu Roero il mistero di Gesù cantato in piemontese

MONTEU È tornata in vita martedì 11 aprile tra le colline del Roero una tradizione ottocentesca quasi dimenticata (riscoperta da Antonina Galvagno, monteacutese, studiosa di cultura popolare), parallela a Cantè j’euv.

Si tratta di Cantè la Passion, un modo popolare di presentare alla gente semplice la Domenica delle palme, la Quaresima e la Passione di Gesù, usando l’immediatezza della musica e della lingua piemontese.

Una melodia caratteristica, di genere “liscio” risalente alla fine dell’Ottocento è stata cantata e suonata da un affiatato gruppo di coristi e strumentisti (cit e grand, come dice il testo della canzone). Ha contrassegnato la sera del Martedì santo anche una spontanea quanto generosa colletta di generi alimentari, da distribuire ad alcune persone bisognose del paese.

Don Adriano Rosso, trai cantori

I cantori si sono mossi, nelle ore serali e notturne, tra i cortili di Monteu Roero, coinvolgendo alcune famiglie in un momento di folklore religioso e fraternità. «Sarebbe bello che anche questa tradizione tornasse a diffondersi», ha commentato don Adriano Rosso, parroco del paese.

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