Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Corso Italia non vuole la pista ciclabile: meglio i parcheggi

IL CASO L’Amministrazione albese incontra i residenti e gli esercenti di corso Italia. Sul tavolo c’è il progetto preliminare di riqualificazione, approvato a dicembre 2016, per un costo di circa 260mila euro. La possibilità di inserire, in fase di progettazione definitiva, la pista ciclabile, come annunciato dal sindaco Maurizio Marello a fine febbraio, non convince affatto i residenti, preoccupati piuttosto dalla riduzione dei parcheggi che comporterebbe giocoforza la realizzazione di una pista per le biciclette.

«Gli stalli verrebbero ridotti da 52 a 30 e questo non piace affatto», spiega l’assessore albese ai lavori pubblici Alberto Gatto, che aggiunge: «Siamo disponibili ad accogliere le richieste degli abitanti del corso che in ogni caso diventerà “Zona 30” con velocità massima di 30 km/orari, con una maggiore sicurezza anche per le biciclette, che a questo punto occuperanno la carreggiata in mancanza di una pista dedicata».

Commenta il consigliere di Fratelli d’Italia Emanuele Bolla: «Dopo l’incontro chiedo la sostituzione della pavimentazione in pietra, oltre all’interramento delle grondaie, a un attraversamento pedonale, all’intervento sui parcheggi e ad aree verdi con panchine».

Anche Forza Italia torna su corso Italia con il capogruppo Carlo Bo: «L’Amministrazione ha stanziato 260mila euro per un’opera utile che, per come è stata gestita in fase progettuale, non è riuscita a raccogliere i pareri favorevoli di residenti ed esercenti. Purtroppo, come di consuetudine, Marello non ha promosso un dialogo. La lacuna risiede nella limitatezza dell’opera, che taglia fuori tutte le vie limitrofe: Pola, San Paolo e Galimberti. Si lavora al corso mentre le strade sono piene di buche e la segnaletica e l’illuminazione scarseggiano».

Marcello Pasquero