Si presenta il disciplinare della “Chiocciola metodo Cherasco”

CHERASCO Allevamento all’aperto, alimentazione vegetale, riproduttori certificati, zona di riproduzione e ingrasso, utilizzo di una specifica recinzione chiamata Helitex. Sono questi i cinque fondamentali previsti per poter allevare la “Chiocciola metodo Cherasco”.
Il disciplinare, elaborato dall’Istituto internazionale di elicicoltura con la collaborazione dell’Università di scienze gastronomiche (Unisg) di Pollenzo, verrà presentato lunedì 3 aprile (ore 16) presso l’Albergo dell’Agenzia. Dopo l’intervento del direttore dell’Istituto internazionale di elicicoltura Simone Sampò, verrà simbolicamente apposta la firma sul documento, alla presenza di autorità, allevatori, ristoratori e operatori della stampa.
Con questa iniziativa non si vuole quindi identificare una specie autoctona, ma omaggiare una tradizione locale che ha protetto e valorizzato il mollusco. Un disciplinare che sappia tutelare l’elicicoltura di qualità generante un circolo virtuoso, con al centro un prodotto gastronomico di eccellenza in grado di offrire le migliori garanzie al consumatore.
La “Chiocciola metodo Cherasco” andrà così ad ampliare il paniere dei prodotti di alta qualità espressi dalla provincia Granda. c.l.